giovedì 15 novembre 2012

Unwritten Letters (1)

(Torno qui)



















Avevo voglia di scrivere una lettera, per la persona di cui ho parlato tanto anche in queste pagine. Lui che per primo mi ha fatto piangere. Che per primo mi ha fatto sorridere sentendo la pancia esplodere. Lui che mi ha fatto piangere e sorridere nello stesso momento, che è una delle cose più belle che abbia mai vissuto.
Volevo scrivergli una lettera, ma credo che non  lo farò, perché forse lui non vorrebbe riceverla.

Ero al pianoforte, oggi, ho suonato qualche nota, e ho cominciato a scrivere.
Ho scritto tante canzoni su di lui, in passato. Peccato che quando eravamo felici insieme ero troppo occupato a sorridere e non avevo tempo per mettere sul pentagramma tutto lo spettro di emozioni lucenti che mi faceva nascere dentro. Ho cominciato ad averne il bisogno quando le cose sono cominciate ad andare male, quando i sorrisi erano pochi e le lacrime invadenti, le urla frequenti. Perciò quello che ne è uscito fuori era rabbia, rimpianti, paura, voglia di cambiare.
Oggi, però, ho capito che era arrivata l'ora di dire che in me c'è tutto il bene che mi ha dato. Tutti i bei ricordi che ci siamo donati. Il primo bacio, quella notte in spiaggia, il tombino di Parigi, le notti insieme, le passeggiate sull'erba, la nostra musica, la nostra pelle... E' rimasto tutto qui, ed ora è spoglio da tutte le scorie che il dolore ci aveva depositato sopra. Quello che merita è una canzone che parli della bellezza che aveva dentro, e di quella che mi ha dato. Ho iniziato a cantare note dolci, immaginandolo vicino, e chissà quanto in realtà è lontano da dove sono io. Ho suonato dolcemente il piano e ho scritto parole che lui forse potrebbe riconoscere. Ho ricordato quello che eravamo, ho cercato di cantarlo, e ancora non ho finito.

Nel frattempo la mia vita è andata avanti e sto diventando una persona diversa, sto camminando verso i miei obiettivi. Chissà cosa sta succedendo a lui e cosa sta inseguendo.
Spero solo che un giorno possa ascoltare le note che ho da dirgli e si riconoscerà. Spero in un suo sorriso, lo merita per quello che ha donato a me.

On est toujours dans la même histoire


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1 commento:

Panta Rei ha detto...

Questo mi fa proprio piacere leggerlo!
Buona Vita :)