mercoledì 1 dicembre 2010

Choose

on air: "viðrar vel til loftárása" Sigur Rós
















Mi sveglio con l'amaro in bocca.
Sta per arrivare Natale.
Sta per arrivare il nuovo anno. E la meta che ho in mente da anni.
Manca qualcosa. Un pezzo di me.
E chissà dov'è rimasto.
Dove sto andando? Dove sei?

Vorrei viaggiare, e portare con me il mio pianoforte.
Vorrei vedere il mondo, piantando radici.
Vorrei amare e vorrei essere libero.
Vorrei poter girare il mio sguardo e avvicinarmi ogni qualvolta vedo qualcosa di bello. Ma la vita è una e i percorsi che il tempo ci permette di seguire non sono così tanti, se vuoi arrivare alla fine.
Perché vorrei vivere tutto, e non mi basta una vita sola.
Scegliere è la cosa più bella della vita, perché se abbiamo una scelta possiamo costruire.
Scegliere è la cosa più brutta della vita, perché se facciamo una scelta, l'altra la perdiamo.

5 commenti:

Asha Sysley ha detto...

Guardo negli occhi le persone che non sanno scegliere tutti i giorni. O quelli che lasciano che siano gli altri a scegliere per loro. E a me non basta una vita per fare tutto quello che vorrei. Passano mille treni alla volta e ne posso prendere solo uno. Alle volte sono ferma alla stazione e non ne passa nessuno. La vita è strana. L'avevo concepita diversa da piccola. Mi ero illusa di poter trovare tutto quello che desideravo. E i desideri sono diventati sogni. Palle luminose da mettere sugli alberi di natale. E brillavano così tanto da accecarmi e farmi sorridere. E i sogni aumentavano e l'albero di piegava sotto il loro peso. Fin quando non ne ho avuto pietà e ho cominciato a rimuovere qualche sogno e a liberarlo nella notte, come fosse una lucciola. Scordarlo per sempre. Ora quell'albero è quasi vuoto e penso al Natale con tristezza. Chiudo gli occhi e quasi mi auguro di riaprirli a Gennaio e non vedere quell'albero vuoto, i miei sogni scomparsi ... e questa Vita che non è la mia.

CieloVerso ha detto...

Scegliendo ci definiamo, ma definendoci ci limitiamo.

Demian ha detto...

@asha: potresti chiedere a Babbo Natale un sorriso, sono sicuro che te lo porterà. Intanto te ne do uno io :)
A presto. ;)

@CieloVerso: E' un dilemma inestricabile. E' scegliere tra essere uno o centomila, e alla fine, per paura di farlo, rimani nessuno. Un macello.
Come ca*zo si fa?

Bert ha detto...

Credo di aver quasi superato la mia fase di ansia/depressione momentanea, quindi voglio scegliere, magari sbaglierò ma meglio che non fare niente.
E comunque non penso che definirsi sia un limite in assoluto, scegliendo ci si definisce, ma si fanno anche esperienze che poi ci porteranno a rivedere o confermare le scelte passate.
Scegliendo ci permettiamo di cambiare, di non rimanere sempre gli stessi; quando scegliamo ci definiamo per il tempo in cui quella scelta ci rappresenta, non un secondo di più.

PS: per fortuna ho letto con un po' di ritardo, se l'avessi letto appena postato... benvenuta ansia! ^_^

Demian ha detto...

@Bert: in realtà a me succede il contrario. Quando sono depresso ho un obiettivo fisso in mente che voglio raggiungere. Quando sono sereno voglio fare tutto, e non faccio niente, per paura di impegnarmi in una cosa sola e lasciare le altre. Forse è meglio quando sto male.
Riguardo al definire, penso che non si possa tornare indietro. Ogni scelta costruisce un pezzetto in più, e se il mattone che metti è rosso, difficilmente potrai sostituirlo, quando ne avrai messi altri sopra, così come non potrai pitturarlo di verde, perché tanto la pittura sbiadirà. Bisogna star molto attenti, quando scegliamo.
Detto questo, ovviamente è bellissimo scegliere, altrimenti, come dici tu, rimarremmo fermi. Ma è così difficile!
A presto, e dì ciao all'ansia, non serve, il mondo è così bello. ;)