martedì 16 novembre 2010

E' Importante Il Presente

on air: "Soda Shop" Jay Brannan

(fuori dalla fila)
Poco conta quello che si è fatto e poco conta quello che si è vissuto. Poco conta dove si è stati, cosa si è visto, quali mani hanno toccato le nostre mani. Poco conta la pelle calda e viva che abbiamo baciato. Poco contano le note di canzoni lontane, quando non risuonano nelle nostre orecchie. Poco contano forse, gli occhi che ieri hanno incrociato i miei. Poco conta, forse, una bocca.
Poco conta, forse, l'amore passato. Poco conta, forse, il sesso passato.
Quello che conta è
Un punto in un momento. Questo. Quest'altro. Ora. Adesso.
Quel ch'è passato è ormai nelle mie cellule e fa parte di me.
Anche quelle moriranno e il passato sarà selezionato ancora di più.
Ed io, ora, adesso. Adesso.
Quello è l'importante. La fine di ogni momento. La fine di questo momento. E l'inizio.
La fine e l'inizio che coincidono. Ora. Adesso.
Poco conta dove sei stato o cosa hai provato.
Conta invece ciò che questo ti da ora.
-Chi sei ora?
-Sono in cambiamento. Mi sto piacendo sempre di più.
-E cosa farai?
-Più che posso.
In ogni momento sarò attento a ciò che sono.
Uno sguardo al futuro che voglio. Poi di nuovo gli occhi verso lo specchio che mi porto dietro per ricordarmi che esisto ora. Esisto, io. Qui. Adesso. Dentro di me. Quel che c'è fuori non conta.
Conta questo.
Questo e quest'altro.
Adesso.

5 commenti:

Saim ha detto...

Il passato ha contribuito a costruire la persona che sei ,ma ora come dici tu Conta ciò che sei,ciò che vuoi,ciò che senti ADESSO! crescerai,migliorerai scoprirai nuove emozioni,nuovi mondi. Comincia ora,passo dopo passo,e ci saranno tanti "Adesso" belli =) ti abbraccio!

Bert ha detto...

Quando penso al passato l'unica cosa di cui sono certo è che sia immutabile, ma mi piace avere un "luogo" certo, quei momenti, belli o brutti, ci sono stati, li ho superati e mi hanno fatto arrivare qui.
A volte mi viene il dubbio che "adesso" sia già "dopo" e, anche se questo mi mette un po' di ansia, mi piace pensare che, nel bene o nel male, non sarò sempre l'io di questo momento, è un pensiero che mi rende insolitamente felice. Sarò troppo ottimista?

Esse* ha detto...

Ciò che si è vissuto è troppo importante per chiuderlo in un mazzo e disfarsene: vivere il domani insieme ai ricordi non ti lascerà incosciente e impreparato alla vita.
Senza essere strozzati dal passato, con il dolce (o l'amaro) sapore di ciò che è stato, vivere il piacere del giorno, aspettando il successivo, confidando nel fatto che è potenzialmente portatore di mille, e non una, novità... che poi non sempre accada è chiaro. Ma è sciocco dimostrare che in ogni giorno può succedere qualcosa di nuovo.
Guardati con altri occhi, sorriderai più volentieri.
-SMILE- :)

S*

Demian ha detto...

@Saim: sì, il passato ha importanza in quanto è servito, ma, appunto, non dev'essere un tesoro custodito. E' un trampolino da cui saltare, ma il presente è il volo =) E allora, saltiamo ;)

@Bert: In reatlà dovremmo pensarlo sempre. Pensare che in ogni momento siamo noi a creare il momento successivo, e possiamo dirigerlo dove vogliamo. E' un bel pensiero da seguire. Grazie per lo spunto. ;) Abbraccio.

@Esse: non mi disfo del passato, certo. E' stato bello, a volte, brutto altre. Ma è importante perché mi ha reso come sono e mi ha dato tante armi per vivere meglio l'adesso. E ora questo presente voglio prenderlo in mano pensando a come voglio essere ora, non a come sono stato o come vorrò essere. Solo come voglio (presente) essere.
E sorrido :)
E anche tu sorridi ;)
Abbraccio, a presto.

D.

Birra e sentimenti ha detto...

verissimo, io l'ho sempre pensato. Adesso per esempio sono in fase di cambiamenti e la vita è sempre più leggera!
Un bacio