sabato 30 ottobre 2010

Limite

on air: "Lilikoi Boy"Jónsi
Basta un passo.
Basta dire ce la posso fare.
Ce la fanno tutti, intorno a me, perché non dovrei provare?
Rimango minuti a fissare il muro, rimango fermo.
Continuo a fissare.
Nel frattempo tutto il mondo si muove, e io sto lì davanti alla mia paura.
So che posso farcela. Basta una scintilla. Basta scegliere di poggiare le mani davanti a me, e spingere con i piedi. Ecco, è facile.
Ho provato, sono caduto. Ho sbattuto un fianco a terra.
Massaggiandomi il tallone ho ripensato a quali errori ho commesso. Non ho creduto abbastanza, non ho provato abbastanza. Non sono stato abbastanza sicuro.
Mi rialzo ma ancora non ho il coraggio di riprovare. Forse i miei muscoli non sono ancora pronti, forse la mia mente ancora non è in grado di sopportare i capovolgimenti che tutto questo comporta.
Sono in piedi e fisso il muro.
Mi volto.
Per oggi, il mio limite resterà tale. Cade una lacrima, lo sguardo spento.
E' desolante rendersi conto della propria incapacità.
Ma so che posso farcela.
Ho dei limiti e voglio superarli.

3 commenti:

Saim ha detto...

Riprova e riprova ancora.. Cadi e ti fai male? Ti rialzerai sempre più forte e scoprendoti ti conoscerai sempre di più. Ci sono lati di noi che ci sono nascosti,ma è proprio mettendosi alla prova che completeremo il puzzle.! (:
ps: E Poi mi hai detto che hai imparato a farla la veticale.. Non vedo l'ora di vederla! (:

Bert ha detto...

poco tempo fa anche io mi sentivo più o meno allo stesso modo, ma ho capito che quel muro crolla sempre; spinta dopo spinta, a volte anche lacrima dopo lacrima, finisce sempre per essere abbattuto

Bert ha detto...

non sapevo come fartela arrivare, ma visto che in giro non si trova, e io ne ho un po', ti lascio una parentesi di polverina che sembra talco, ma non è (.¤...*..¤**....)