domenica 12 settembre 2010

Il Mondo Gira, Il Tempo Scorre

on air: "Fast Car" Tracy Chapman

Il mondo gira, il tempo scorre.
Io cammino nella nebbia.
Si compiono azioni sconsiderate seguendo il presente.
La mente è così confusa dai mille pensieri che opprimono, che non mi sono reso conto di tutto quello che perdo.
Sto perdendo tanto.
Il tempo, le possibilità, il sorriso, il mio e quelli che avevo davanti al mio.
Ho fatto del male, in passato. Ed ho imparato cosa sbagliavo.
Ancora oggi faccio del male. Ho imparato qualcos'altro. Ho sbagliato di nuovo. Un nuovo errore diverso. Inciampo, cado a terra. Non riesco ad alzarmi, anche se qualcuno che mi offre la mano c'è. Non ci riesco. Le ferite sul mio corpo sono troppe e devo curarle una ad una.
Il dolore che c'è fuori di me, lo sento stringermi la gola e penetrare nello stomaco. E ogni passo diventa difficile, ogni parola ne nasconde altre cento dietro. Ogni mio pensiero si sviluppa tridimensionalmente verso ogni direzione, e le questioni da risolvere si moltiplicano esponenzialmente.
Non sto fermo comunque. Questo è un bene. Ma il passo è troppo lento, il pensiero è ostacolato da milioni di corde che lo legano e inciampa continuamente, si rotola su se stesso, torna indietro, esplode e si nasconde, scende giù e lo vomito.
E di certo nemmeno il mondo sta fermo ad aspettarmi. Tantomeno le persone.
E mi rendo conto di non riuscire a scrivere, perché tutto quello che dovrei dire è davvero troppo e non riesco ancora a riorganizzare le idee. Dovrei prima di tutto cercare il capo del filo (di un filo almeno) e scioglierlo lentamente, con calma. Magari ascoltando Fiona Apple e Regina.
Magari con una tazza di thè poggiata sul tavolo e una pioggerellina che ticchetta sulla finestra della mansarda e il mio diario e le penne colorate sotto i miei occhi.
Per cominciare a capire che esisto io.
Che posso vivere al mondo da solo, in mezzo agli altri.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Affera la mano Amico!=)saimons