martedì 10 agosto 2010

Una Ferita

on air: "Speechless" Lady Gaga

(Quando scoppia la bolla non si è mai sicuri in nessuno posto)





















Capita di nascondere le ferite sotto ai vestiti. Crediamo che se non le vediamo non faranno male. E ci illudiamo che è veramente così. Cominceremo a pensare che è il vestito che ci da dolore. Cominceremo a pensare che è l'acqua calda della doccia che ravviva il bruciore. Cominceremo a pensare che la colpa è del braccio, se non si muove. Cominceremo a pensare che è l'aria che ci fa male. Quando invece è la ferita stessa che decide di aprirsi e richiudersi a suo piacemento, togliendo agli occhi la facoltà di vedere chiaro.
Non basta pensare che sarà il tempo a guarirla, smettendo di pensarci, la ferita continuerà a infettarsi e coinvolgerà il resto del corpo.
Non devo far finta di niente e devo curarla. Così che sarò contento, quando sarà passato il dolore, di guardare la cicatrice che lascerà e ricordare chi me l'ha donata. Ricorderò il momento in cui è stata inferta, ma capirò il perché, o accetterò le conseguenze. Quando riuscirò a fare questo, allora potrò guardare un po' più indietro, e cancellare il rancore, recuperare tanto tempo che ora mi sembra gettato nel mare.
A volte, il bruciore cancella anche i bei ricordi, cosa che forse per ora può sembrare auspicabile. Ma non vorrei fosse così. Vorrei poter ricordare ogni cosa, ogni persona, col sorriso. Vorrei poter chiamare e ricevere una risposta da una voce conosciuta. Ma chissà come risponderebbe ora, quali note canterebbe.

Nelle mie orecchie la musica in sottofondo è assordante e confusa. Credo che siano due canzoni che suonano contemporaneamente. Una è triste e malinconica, mi ricorda il mio passato sereno. L'altra è luminosa e fresca, e ne sto tenendo il tempo. Ogni tanto se ne aggiunge una terza, schitarrate distorte e batteria invadente, una voce che urla infuocata. E quando le loro note si incontrano perdo l'equilibrio e cado, non riesco a capire quale melodia intonare, e il mio corpo è incapace di lasciarsi andare a nessuna di esse.
Perdo l'equilibrio e cado.



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