domenica 4 luglio 2010

Rinnovome

E' molto tardi, stanotte. Ma volevo darmi un po' di tempo, dedicare qualche minuto a svolgere la matassa che la mia testa aggroviglia.
E estate, pienamente. Non mi sono nemmeno accorto del suo arrivo, giugno è finito così velocemente, e non ho goduto del mio mese quanto meriterebbe.
Capisco ultimamente, affronto, evolvo. Ho capito che il mio muscolo involontario più interno aveva smesso di battere da un po', aggrappato con i suoi artigli su quell'ammasso pesante che si trova qualche centimetro più su. Aveva smesso di battere, colpito, malmenato, stretto dalle stesse mani che gli danno vita, dimenticato, preso in giro, violentato.
Ha ripreso a battere ingenuamente, lentamente, affannato, spaurito. Ma ora davvero non sa dove aggrapparsi. Il sostegno che ha usato per così tanto tempo ormai è inutilizzabile, così lacerato dalle ferite causate. Batte, ora, incessantemente, Ma è stupido e affrettato. Gli occhi tornati ad un parziale luce non sono ancora abituati, e lui cerca di tenersi non appena trova un appoggio apparentemente stabile. Ma forse questo sostegno non c'è davvero, e cadrà di nuovo a terra. Non si farà calpestare di nuovo, però.

La comunicazione ormai sta diventando di pietra, e lo sfondo bianco sul quale avviene è una sterile lavagna che assorbe quel poco gesso che tocca, non fa che svilire la voglia.
Attendo un suono, a volte. Ma non è ancora mai arrivato, quello giusto.
E volte sento dei suoni uscire dalla mia bocca che mai erano stati prodotti. Parole nuove, sensazioni che puramente risalgono la trachea e si trasformano in vibrazioni specifiche. Semplicemente parole. Le mie parole.
Ci provo.
Aspetto?
Rifletto.
Aspetto. Mi illudo.
Resisto.
E poi?
Ho bisogno di: s*7, s*6, a*4, e*5 a*4, r*5, f*5; c*4, b*7, b*6. Molte cose, importanti.
Prego, spero, imploro, provo, mi sveglio, fumo (troppo), chiamo, aspetto.


on air: "Tomorrow" Avril Lavigne

4 commenti:

Panta Rei ha detto...

=)
parla un cuore ferito ma voglioso di ricucire...
non riflettere, non aspettare inerte e soprattutto non illuderti... vivi, vivi di realtà...
anche alice sceglie di tornare in superficie, perchè quel mondo di illusione è cmq sotto l'influenza indiretta della realtà in cui vive chi crea quel mondo.
e poi si può aspettare ingannando il tempo, si può vivere nel frattanto che si aspetta. Ma non fermarti o sarà come farsi calpestare di nuovo.
e poi chissà... nel percorso alternativo si può scoprire di volere qualcos'altro...
magari quelle tue parole, queste nuove parole, potrebbero essere state solo nascoste; magari erano lì che aspettavano solo di vibrare al momento giusto.
Io credo che il cuore batta a volte per la sopravvivenza, credo che a volte smetta per il dolore,m ma poi ricomincia perchè il primo scopo dell'uomo è sopravvivere... e finchè sopravvive, finchè ricomncia a battere vuol dire che c'è qualcos'altro che non abbiamo visto fin ora, ma per cui vale la pena rischiare nuovamente l'arresto... bisogna invece stare attenti ai momenti in cui accelera e captare i segnali che ci indicano la strada giusta.

in fine penso che alle 3 di notte si possano fare diversi ragionamenti, molti contorti, molti criptati...
Buona Notte =)

Demian ha detto...

hai ragione, in noi è tutto potenzialmente già pronto, ma dobbiamo essere pronti noi ad accettarlo.
Il cuore batte, a volte di più, a volte meno, ma gli occhi continuano a guardare, le orecchie ad ascoltare, e la bocca comincia ad emettere i primi suoni dopo tanto tempo. E' il momento di cantare una nuova melodia...ti va di fare il coro gospel? ;)

Panta Rei ha detto...

eccome se mi va!
quando iniziamo?

CieloVerso ha detto...

Il cuore è la sede dell'energia rinnovabile più potente di tutte.