martedì 15 giugno 2010

Non sono più logico

E' un po' che la mia mente ha cominciato a funzionare in un modo diverso. Riuscivo a risolvere i miei problemi analizzandoli, guardandoli dai vari punti di vista che il mondo mi metteva a disposizione e cercavo di trarre le soluzioni più adatte.
Ora sembra che la mia mente non voglia più seguire una logica regolare.
Successo dopo successo, la mia mente non riesce a far altro che pensare a ciò che non va. Ciò che manca, ciò che fa paura. E non riesco a guardare a tutto il bello che ho, che c'è e che un pochetto sono anch'io. Non riesco davvero, ed è un incubo che va avanti da troppo.
Forse comincio a scrivere sulla carta, qui sta diventando tutto così plastico.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Purtroppo "c'è sempre qualcosa che non c'é",qualcosa che manca,qualcosa che fa paura che attira la nostra attenzione e non ci fa vedere le cose belle che abbiamo proprio davanti a noi.Siamo sempre alla continua ricerca di ciò che non abbiamo,forse non ci accontenteremo mai...forse...ma poi ci sono quelle giornate che anche solo guardando il sole riesci a sorridere,è in quei momenti che i problemi sembrano svanire anche solo x un istante; è in quei momenti val che devi assaparorare tutto il bello! volgi lo sguardo in alto;) ti abbraccio:)Saimons

l'incarcerato ha detto...

Sai cosa penso? Non fare lo sbaglio di non godere il bello che c'è, non lo fare. Perchè poi diventa un gioco perverso, e si rischia di essere perennemente insoddisfatti.

Un abbraccio!

Panta Rei ha detto...

forse rendersi conto di avere "troppo" rispetto ad altre persone nn ci fa godere di ciò che abbiamo, perchè ci sembra ingiusto... ma è pur sempre meglio di chi Ha e vuole solo ancora di più, solo per avere.
Sarebbe perfetto trovare un equilibrio tra il dare e l'avere o il condividere... sarebbe bello e forse è possibile condividendo ciò che abbaiamo.
Va bene pensare a ciò che non va, nella vita bisogna migliorarsi come spesso tu dici, ma non bisogna pensare che non va perchè non Ci va in quel modo...
arriva un punto in cui bisogna solo accettare... dopo l'accattazione è probabile che arrivi anche la tranquillità di potersi godere le cose, e anche i problemi.