lunedì 28 giugno 2010

Volevo dire...

Volevo dire grazie per tutto quello che c'è stato di bello, e scusa per ciò che ho sbagliato.
Volevo parlare di tutto quello che c'è stato di bello, ma forse non serve, perché lo ricordo.
Volevo dire scusa a chi non sa tutto di me.
Volevo dire eccomi a ciò che sta arrivando.
Volevo dire niente e invece ho detto troppo.
Volevo dire semplicemente ciò che sono e a volte l'ho fatto.
Volevo dire aiuto.
Volevo dire basta.
Volevo dire ancora.
Volevo dirmi bravo per tutto quello che ho fatto ultimamente.
Volevo dirmi che avrei potuto fare di più.
Vorrei dire qualcosa di più ma ancora non è possibile.
Volevo dire sempre e l'ho fatto ingenuamente.
Volevo dire sempre ma ci ho creduto veramente.
Volevo dire sempre e un sempre c'è ancora in qualche modo.
Volevo dire aiuto ma a volte non avrei avuto risposta.
Volevo dire salve a questo nuovo sole caldo.
Volevo dire grazie al mondo e scrivo qui.
















on air: "Anything but Ordinary" Avril Lavigne

mercoledì 23 giugno 2010

Centro

Ecco...un po' più a sinistra...ci siamo quasi...leggermente più in alto...ecco...ecco...lì ci sono io.
























Prendo la mira, e comincio a corrermi incontro, non devo perdermi di vista, devo mettermi un po' più al centro, devo essere il mio obiettivo.


on air: Virginio "Come Promesso"

martedì 15 giugno 2010

Non sono più logico

E' un po' che la mia mente ha cominciato a funzionare in un modo diverso. Riuscivo a risolvere i miei problemi analizzandoli, guardandoli dai vari punti di vista che il mondo mi metteva a disposizione e cercavo di trarre le soluzioni più adatte.
Ora sembra che la mia mente non voglia più seguire una logica regolare.
Successo dopo successo, la mia mente non riesce a far altro che pensare a ciò che non va. Ciò che manca, ciò che fa paura. E non riesco a guardare a tutto il bello che ho, che c'è e che un pochetto sono anch'io. Non riesco davvero, ed è un incubo che va avanti da troppo.
Forse comincio a scrivere sulla carta, qui sta diventando tutto così plastico.