venerdì 16 aprile 2010

Come Fare l'Amore

Sto vivendo una delle più belle cose che ho sempre sognato in vita mia. Anche se in piccolo, anche se per ora senza un fine preciso. Sto condividendo la cosa più bella che ho, ed è così eccitante.
Poter diventare tutt'uno con la musica e fondermi in questo modo con qualcun altro è fantastico.
E' come fare l'amore. Ma ancora meglio.
E' sciogliere la propria mente sulle mani e nella gola, e fondere le mani con il piano, le labbra con il microfono. E' mischiare tutto questo con gli spiriti degli altri e percepire la loro intimità nonostante l'apparente distanza.
E' baciare la musica con la lingua. E' toccare la sua pelle morbida, sentire la sua leggera peluria sotto i polpastrelli e scaldare con un dolce fiato il suo collo sensibile. E' come pervadere il suo corpo di baci soffici e poi tirare fuori la lingua nel punto più bello, farla vivere di questa scossa continua. Sentire il profumo dolce del suo sudore e scambiare la sua saliva fresca con la mia. E' entrare dentro di lei e uscirne portandosi dietro la pressione della sua carne calda e il suo sangue. E' penetrarla lasciando in lei tracce di me. E' avvolgerla, svuotarla. E' riempirsi, esplodere.
E' un orgia di angeli alla quale posso finalmente partecipare. Un'orgia pura, liquida, sospesa.
E' il godimento più alto che possa provare, e sto godendo di questa eccitazione prolungata, l'orgasmo più bello che abbia mai provato.
In questo momento non mi importa del Motivo. Anzi, forse è questo il Motivo.
Forse tutto quello che ho vissuto è servito per portarmi qui, ora. Forse non sarei mai entrato in quella stanza se non fossi stato spinto dalla voglia di riscattare il mio cielo. Forse non avrei mai avuto il coraggio di prendere la parola e rispondere di si. Forse non avrei avuto l'occasione fortuita di trovarmi nel posto giusto nel momento giusto se non fossi stato testardo nel mio rivendicare le mie libertà più semplici. Forse avrei rinunciato per fugaci momenti di illusione insicura. Ma invece, i pezzi sono stati messi in fila affinché io potessi arrivare in questo luogo ora.
Cosa succederà ora, in quella sala, e nel mondo che mi guarda fuori, non lo so. Ma ora sto bene.
Sto godendo.

2 commenti:

ashasysley ha detto...

E saper vivere non è mandare la vita dove si vuole, ma trasformare quello che sia ha in eterno, sublimarlo e godere di ogni attimo, cambiare prospettiva quando non ci piace, pur tenendo sempre in mano lo stesso oggetto.
Allora fai l'amore, lasciati penetrare dalla musica, pervadere e scuotere completamente. Chiudo gli occhi, stringo il microfono fra le mani, attendo l'attimo e tutto esce forte, esplode. E posso piangere, piegarmi su me stessa e rimanere lunghi attimi in silenzio ascoltando, cantando. Facendo l'amore.

Ti comprendo intimamente legata.

Anonimo ha detto...

Avevi ragione questo è proprio un bell'intervento,"uno di quelli con tanti sorrisi intorno da fargli da cornice".. =)e sai? non sentirti sfigato,non lo sei,sei tu che hai permesso tutto questo a te stesso! =) vedi piano piano i sorrisi arrivano;) ciau vale!abbraccius! Saimons