martedì 7 luglio 2009

朋友

Prima l'invidia per la perfezione altrui, ed è così brutto quando si invidia il proprio amico.
Poi un dolore lancinante, il dispiacere, quasi alle lacrime, una delusione così forte, per una sua sconfitta, e la voglia di poter rimediare, in ogni modo, cercando di sostenere e confortare, consigliare.
Poi il mio successo, inaspettato, e la conseguente, forse ovvia, reazione di sdegno di chi ha fallito.
Ed è così brutto essere invidiati dal proprio amico.
Ma lo so, che forse è normale, quando si ha un così importante punto di riferimento, e confrontarsi, e sentirsi a volte inferiori e desiderare di essere di più. L'importante è prendere queste sensazioni nel migliore dei modi, e magari parlarne, cercare di trasformarle, magari aiutandosi, senza offendersi.
In fondo, Gesù è stato un santo non perché non aveva emozioni negative, invidie, paure, ma perché riusciva a dirigerle nelle giuste direzioni.
Ecco, tutto questo per dire che mi dispiace tanto, di invidiare te, e mi dispiace tanto essere invidiato da una persona importante per me. Forse però tutto ciò è utile per migliorarmi e per far migliorare, e colmare quelle mancanze che gli incontri ci permettono di notare. E mi sento in obbligo di ringraziare per questo chi ho accanto, e a volte invidio, sperando che tutta l'invidia diventerà prima o poi solo l'ammirazione che il bello merita. Vorrei superare i limiti della mia individualità e essere sempre felice dei successi del mio prossimo, se li merita, anche quando io ho un risultato peggiore.
E se stavolta hai sbagliato, ti dico non essere triste, e sii orgoglioso anche di questi piccoli sbagli. In fondo le cose importanti nella vita sono tante e belle, e tu puoi illuminarle tutte della tua ancor timida luce.
E spero di ammirare e illuminare insieme a te, magari abbracciati, o mano nella mano, camminando con il sorriso sulle labbra e gli occhi negli occhi.
朋友,我觉得你是我的半。

3 commenti:

EnRy ha detto...

A volte, comunque, non è invidia :)

Baci :)

Adynaton86 ha detto...

L'invidia, propria o degli altri, non si supera se non con l'umiltà e la voglia di migliorarsi. Invidiare è sinonimo di critica sterile, controproducente, non costruttiva. A volte è meglio darsi un sano schiaffo (morale, e non) per ritornare alla realtà :)
un abbraccio
Ady

Anonimo ha detto...

AMICO:)