giovedì 7 maggio 2009

Elle me manque, l'été














Il y a deux jours, le moment (quel moment? il n'y avait pas un moment). Moi, je vis un peu plus maintenant. C'est l'air chaud, la chaleur timide au clair de lune, le soleil demi-bouillant qui tout fait sourire et bouger.
E' il ricordo di anni fa, e della piacevole ebbrezza del timore di essere scoperto, e di scoprire. La certezza che, comunque, tutto continua a vivere, qualunque scelta tu faccia, qualunque risposta sarai disposto ad ascoltare. E la sensazione di stare nel mezzo, che da sempre mi lacera e a volte mi fa sentire unico. Unico essere completamente potente, allo stesso tempo completamente inattuato. Anche questo stato ora mi sembra un dono, un inizio.
Quante volte nella vita sognamo di cominciare da dove abbiamo sbagliato?
Des jours d'apathie et beaucoup de mots durs et amers à avaler.
Ora cos'è cambiato? Forse il sole, forse il modo di vedere le cose.
E sento la nostalgia del "prima".
E' la cosa più bella.
Prima di mangiare, con l'appettito ben pronto davanti a un piatto aspettato. Prima di iniziare a studiare, l'animo orgoglioso di fare qualcosa di utile alla mente. Prima di buttarsi in acqua, impauriti dal freddo, ma bramosi del luccichio morbido che quel liquido tanto comune quanto dolce emana. Prima di leggere un libro, prima di finirlo. Prima di ricevere la risposta che ci aspettiamo, allo stesso tempo eccitati e impauriti. Prima di fumarsi una canna, pregustando il fumo magico che divamperà dal tabacco che stiamo rollando. Prima di innamorarsi e conoscere ogni segreto. Prima di slacciarsi i pantaloni e proseguire un bacio. Prima di aprire un regalo, con l'illusione che sarà il regalo che proprio aspettavamo. Prima di ascoltare per la prima volta una canzone che parla di noi. Prima di poter dire "l'ho fatto".
Mi manca quel limbo che era sperare in qualcosa di nuovo.
Rien n'est perdu.
L'Amour se trouve dans le passé de chacun, et la vie est un continu retour à ce qu'on aime le plus, ce qu'on a vecu et qu'on a aimé.
L'Amore si trova nel nostro passato, e noi come un processo dialettico triadico continuo. Si torna incessantemente indietro per superarsi di nuovo, sempre di più, sempre meglio.
Miliardi di volte dovrò passare attraverso il "non ce la farò mai", o il "questo dolore non avrà mai fine", o il "non c'è niente di più bello di questo momento", o il "ora sono perfetto", e così via. E ogni volta mi illuderò che è proprio vero.
Non voglio farmi domande ora. Forse è proprio la cosa giusta, andando avanti cercando di prendere il meglio di tutto.
E voglio essere un po' più bello di così, ecco. Questo lo so.
Tutte le passioni, le voglie, le aspirazioni, che per un po' si riposino. D'altronde anche i sogni hanno bisogno di riposo, altrimenti si logorano.
J'vais prendre une nouvelle vie, une nouvelle forme, une fois encore, une encore, et puis J'retournerai de nouveau. Sans arrêt en chercheant mon chemin, moi-même, mes rêves.