martedì 25 novembre 2008

Doubts

Illusione, mi ci butto a capofitto quando dietro c'è una dolce, fragrante profumata mazzata sulla fronte.
Non ci posso far niente, mi aggrappo agli sbagli (miei, altrui) e allontano ciò che mi potrebbe far bene. A volte.
A volte no.
Che ci possiamo fare, siamo fatti così, come cantava la dolce Cristina nella sigla del famooooooso cartone. Ma lì si parlava di sangue e globuli bianchi, qui di idiozia.
E sono sempre le solite parole, e mi annoio, ma il dolore si rinnova, e non c'è altra novità. Sempre le solite, inutili parole. A volte sussurrate, a volte gridate, ma il dolore si dimentica, ed è peggio. Perché quando torna, inaspettatamente, ci sono solo le parole a dissetarlo. Quelle solite, inutili, a volte sterili parole. Ci vorrebbe ben altro.
Ci vorrebbe che il tempo dimostrasse che mi sbaglio.
Ci vorrebbe che il tempo dimostrasse che le persone cambiano davvero.
Ci vorrebbe che il tempo dimostrasse che gli sbagli sono davvero momenti di non essere.
Ma non basta.
Il tempo può solo andare avanti, e ciò che è successo è successo.
Chi ha avuto ha avuto. Chi ha dato ha dato. Chi si è divertito sorride, o forse no. Chi ha preso le bastonate ha sanguinato, e ora?
Non so, non so davvero.
Io rimango qui.
Con un po' di luce da un lato, e rose con le spine dall'altro.
Non so, non so davvero.
Ma ci provo, a sorridere, e spero.
Non va tutto male.



Now I see
If I wear a mask
I can fool the world
But I can not fool
My heart


Proprio così, una bolla, bella e pronta ad esplodere alla minima pressione.

lunedì 10 novembre 2008

La storia di Niki

Non possiamo fare molto contro forze (politiche) più grandi di noi.
Ma almeno parliamo e diffondiamo.
Questa è la storia di Niki.
Visitate il sito per leggere quello che sta cercando di fare sua madre e inorridite di fronte allo schifo che c'è in Italia.
Siamo impotenti o no?