martedì 14 ottobre 2008

Q. A. H.

Ci sono solo due cose sicure di quel che ho in testa oggi.
1) L'uomo è un essere davvero piccolo e insignificante.
2) L'unica cosa importante nella vita è amare.

Ci sono molti dubbi su quello che penso oggi.
1) Se l'uomo è piccolo e insignificante, come può provare tanto dolore?
2) Se l'uomo è piccolo e insignificante, come può provocare tanto dolore?
3) Se l'uomo è piccolo e insignificante, come può permettersi di dare tanto dolore?
4) L'amore esiste o è solo un proiezione del nostro egoismo, che ci permette di assicurare la nostra esistenza in qualcun'altro?
5) Se l'uomo è piccolo e insignificante, come può amare?
6) Se l'uomo è piccolo e insignificante, come può amare e dare dolore alla stessa persona? Forse proprio perché è piccolo e insignificante può.
7) L'Amore ci rende felici solo se è corrisposto, o basta amare qualcosa, qualcuno, per rendere piene le nostre vite?
8) L'Amore è davvero privo di pretese?
9) L'Amore riesce davvero a superare le barriere?
10) L'Amore ci rende migliori?
11) Senza amore non staremmo meglio?
12) Quando non si ama si riesce a dare lo stesso un senso alla propria vita?
13) Davvero l'uomo rimane piccolo e insignificante? Nemmeno se riesce a sforzarsi, a imporsi la sua volontà e la sua ragione? Di fronte al mondo, certo, rimane insignificante. Ma di fronte a se stesso? Credo che la piccolezza derivi dall'irragionevolezza. Non voglio essere un uomo piccolo e insignificante.

E poi, alcune risposte che vanno e vengono.
1) A volte penso che quando si raggiungono gli obiettivi smettiamo di amarli.
2) A volte penso che dovrei essere più razionale.
3) A volte penso che dovrei essere più altruista.
4) A volte penso che dovrei essere più egoista.
5) A volte penso che basta il tempo per lavare il sangue e ricucire le ferite.
6) A volte le ferite si infettano.
7) So che a volte, se le ferite si chiudono, lasciano cicatrici.
8) So che per far sì che le cicatrici scompaiano, ci vuole molto più tempo che per chiudere le ferite.
9) So che basta uno spillo, per far scoppiare una bolla enorme. La bolla è quello che provo, lo spillo è la piena consapevolezza della realtà.

Vorrei che il tempo scorresse, un po' più veloce.
Perché non so aspettare il tempo che passa, io inerte.
E non voglio più frequentare la mia facoltà, ma non vedo altre alternative.
E non voglio più essere me, perché molte cose mi hanno stufato.






Cosa ne è, ormai, del passato?






Occhi nel vuoto.

6 commenti:

Pino Amoruso ha detto...

Ciao, mio malgrado qualcosa mi costringe a promuovere una iniziativa contro la Riforma Gelmini che mira a distruggere la scuola pubblica ed a creare migliaia di disoccupati. Troverete da me i link per sottoscrivere una petizione e per inviare una mail al Presidente della Repubblica...

Continuiamo a far "RETE"... Aiutatemi a diffondere il messaggio!!!

A presto ;)

Emi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Roberto Ladisa ha detto...

Personalmente credo che l’uomo sia troppo influenzato da una visione “elevata” di Sé stesso. Alcuni uomini hanno scritto e fatto cose meravigliose, ed oggi vengono giustamente ricordati e studiati a scuola. Attenzione! Non idealizziamo questi uomini con l’intera umanità!
Ciò che voglio dire è che se nella storia è esistito, Socrate, Buddha, Gesù, Gandhi ecc non vuol dire che tutta l’umanità è fatta di questi uomini, semplicemente essi rappresentano l’eccezione.
Quindi incominciamo a ritornare coi “piedi per terra” e consideriamo l’uomo per quello che è, e non per le eccezioni sublimi che ci sono state. Leonardo da Vinci è uno, al suo tempo non erano tutti “Leonardo”, anzi non se lo filava nessuno. Capisci cosa intendo dire?!

Detto ciò, possiamo anche affermare che l’essere umano non può e non deve essere identificato solo col “bene e l’amore”, sarebbe un errore che oggi non ci possiamo permettere, o per dirla alla Kant è “la logica dell’apparenza”, ( dialettica trascendentale), oppure l’idea sfalsata che ci siamo creati nell’arco della nostra esistenza: il fatto di averla “idealizzata” così non vuol dire che rappresenti il vero.
L’uomo è fatto anche di passioni e pulsioni, istinti, ( chiamale come vuoi), che spesso identifichiamo in maniera erronea.
Per passione non intendo “ la passione per la musica”, semmai la passione intesa come sentimento: amore, gelosia, egoismo, rabbia, amicizia, nostalgia, vergogna, ansia, invidia ecc ecc… Questo è un insieme gigante che spesso si scontra con la Ragione. L’uomo è anche questo!


Allora tu affermi: “Ci sono solo due cose sicure di quel che ho in testa oggi”.
1) L'uomo è un essere davvero piccolo e insignificante.
2) L'unica cosa importante nella vita è amare.

Sulla prima possiamo essere d’accordo! Se si pensa all’immensità dell’Universo…

Sulla seconda, un po’ meno, nel senso che è troppo “riduttiva”. Chi sono io per affermare che: “L'unica cosa importante nella vita è amare”?! e tutte le altre passioni dove le mettiamo?! E se ci sono queste passioni non sono altrettanto importanti?! E non è forse giusto provarle e semmai successivamente imparare a controllarle?!
Se amare è la cosa più importante nella vita, è anche vero che per amore molti hanno ucciso, sempre seguendo quel ragionamento fatto sopra: conflitto tra Ragione e Passioni.
Posso ancora affermare con certezza: “L'unica cosa importante nella vita è amare”. Che cos’è l’amore? L’idea che io ho dell’amore è la stessa di tutti gli abitanti del mondo? È universale o anche soggettiva? Ecc ecc…
Demian! Non mi fraintendere ho capito quello che vuoi dire, è solo che cerco di farti vedere altri punti di vista.

1) Se l'uomo è piccolo e insignificante, come può provare tanto dolore?
Proprio perché piccolo ed insignificante soffre, non riuscendo a rispondere a delle esigenze, umane, fisiologiche, esistenziali ecc. Soffre, anche perché troppo legato a tradizioni ataviche, come le religioni monoteiste, che a mio avviso sono una buffonata.
L’uomo soffre perché a fede in qualcosa, soffre perché non ha fede in nulla; soffre forse perché la sofferenza fa parte dell’esistenza umana, al di là di tutto. Questo in sintesi il grande errore degli Illuministi: l’invenzione della gioia. Essi credevano che nella vita si potesse essere sempre felici, un’ingenuità imperdonabile.
Si soffre anche per motivi che non ci riguardano in prima persona, come l’essere travolti da eventi più grossi di noi, per i quali siamo trascinati ( volenti o nolenti), in dei vortici pazzeschi.
Esempio la Teoria del Caos di E. Lorenz: un battito di ali di una farfalla negli Stati Uniti, può provocate un uragano in Asia. Per quanto questa teoria nasca in campo meteorologico, se la spostiamo in campo sociologico si ottiene un “gioco” di causa ed effetto che è spaventoso. Una mia azione può causare ( nel tempo e per rimbalzo), una catastrofe in altri Paesi del mondo e viceversa.
C’è un film “Babel”, con tutti i limiti di un film, però rende bene l’idea.
E potremmo continuare all’infinito: Da Eraclito e Parmenide in poi sino ai giorni nostri.

2) Se l'uomo è piccolo e insignificante, come può provocare tanto dolore?
Non so se consciamente o no, sta di fatto che l’uomo provoca dolore per una miriade di motivi. Proprio per quel “sistema passionale fatto a ragnatela” e tutto collegato fra loro. Ne consegue che in alcuni casi, accanto all’amore si affianca l’egoismo, la paura di rimanere soli ecc.
Famoso il caso di un vecchietto che arrivato all’ospedale con la moglie morente, non voleva lasciarla andare, e per quanto lei se ne stesse andando per motivi naturali, di vecchiaia, lui egoisticamente la fece attaccare alla macchina e al respiratore artificiale. Il vecchietto con atteggiamento scontroso “urlava” ai medici: voi che ne sapete! Non potete capire! Ecc ecc…
Sennonché la donna anziana dopo che era stata idratata e altro, si sveglia e capisce che sta morendo e riesce a dire sia al medico che al marito: lasciatemi andare, lasciatemi morire in pace. Viene staccata la macchina e muore.
L’atteggiamento del vecchietto è comprensibile, tuttavia quello non è amore, oppure è amore con sfumature di attaccamento ed egoismo, paura di rimanere soli.

3) L'amore esiste o è solo un proiezione del nostro egoismo, che ci permette di assicurare la nostra esistenza in qualcun'altro?
E se fosse entrambe le cose, e se fosse entrambe le cose ma con variabili nel tempo?
Sai come diceva Aristotele: “ se un uomo sceglie di vivere in solitudine o è un folle oppure è Dio.

Ora vado a mangiare

Demian ha detto...

@roberto ladisa: beh innnanzututto buon appetito. ;-)
Per il resto, sono contento di aver ricevuto una risposta così, e devo dire che alla fine dei conti sono (quasi) del tutto d'accordo con te.
L'unica cosa, io credo che un qualche modo di essere sempre felici ci sia, che sia prendere la vita in modo diverso, o far si che ogni nostro comportamento sia ineccepibile e permettere così alla legge di causa/effetto di funzionare, e restituirci ciò che noi mettiamo nell'aria.

Lo so che l'amore inteso in senso stretto non è la Sola cosa importante nella vita, ma poi, quelle passioni, non sono una forma di amore? E comunque non tutte quelle passioni andrebbero assecondate, io credo. E torniamo da capo.
La sola cosa importante, e necessaria, è Amare il bene, amare noi stessi, amare gli altri, amare qualcosa al di fuori di noi.
L'amore e il Bene non sono le sole cose esistenti, certo, ma sono le più importanti...

A presto :)

Vanishake ha detto...

"L'unica cosa importante nella vita è amare"
e l'amore rende l'uomo grande e importante.
dà alla testa, sì, quel pizzico d'irrazionalità che fà sempre bene secondo me
ma c'innalza a livelli spaventosi.
ci rende belli e VIVI, come il dolore. se provassimo solo piacere e soddisfazione... sai che pallen!
l'amore non deve essere confuso con l'ossessione e la possessività.
l'amore và al di là di ogni barriera.
è puro
è bianco
si dice che l'amore faccia soffrire, quando non è corrisposto. quello non è amore. amare è desiderare il bene dell'altro più di ogni altra cosa. e ti assicuro che non ho mai provato una gioia più grande di quella volta che mi sono scoperta innamorata, anche se non corrisposta (probabilmente... chi lo saprà mai cosa gli frulla nella capoccia...).
l'amore e l'odio ci rendono vivi.
ci scuotono dentro.
tutto è vita.
amiamo la vita!
la ami anche tu, mister? secondo me sì ;)
alzati e cammina!

"A volte penso che quando si raggiungono gli obiettivi smettiamo di amarli."
°_°
che cosa ne sarà di vanish dopo il concerto degli Oasis?
HELP!

Emi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.