martedì 24 giugno 2008

Merda

Mi sono sentito dire che ragiono come uno che ha 40 anni.
Ma chi non ragiona, come si ritroverà a 40 anni?
Io forse non godrò di tutte le cazzate che ci è permesso fare quando siamo giovani, ma so che le cose che faccio non mi faranno pentire di ciò che sono, semplicemente perché sono cose che faccio per aver scelto di farle, e non per aver seguito l'istinto (che sia quello nascosto dentro le mutande, o quello che sta sull lingua, o quello che sta dappertutto ma non nel cervello).
Avrò la mentalità da 40enne ma prima o poi io sarò davvero felice.
E ora sono solo, nel frattempo, e sono triste, e deluso.
Lo sbaglio è stato mio.
Accuso il colpo.
Sono cresciuto.
E cercherò di non prendermi e non farmi più prendere in giro.

Perché Orfeo si è rotto il cazzo di prendersi tutta la fatica.

sabato 21 giugno 2008

Chiudo gli occhi.
Manca ancora del tempo. Per cosa? Dove sarò?
Ogni mio pensiero, ogni mia emozione, ogni mia passione, è una scelta.
E' così?
Siamo capaci di distruggere tutto con un ragionamento?
E' così facile scegliere di non sentire più la voglia di suonare un pianoforte, di non voler mangiare, smettere di cantare, preferire di rimanere sdraiato a letto, invece che alzarmi, mettere su un cd e cominciare a ballare?
E riconsiderare mille parole, e gli sguardi, e ciò che provavo?
Le eterne promesse, migliorerò, ci sarò, migliorerò, ti aiuterò, sarò al tuo fianco.
Dialoghi cinematografici, e battute di spirito.
Tutto frutto del mio iper-ragionare? Proibizioni caustiche a innocue superficialità, e autosadismo.
Innocue?
Io non ho più certezze. Non so chi sono io, non so cosa voglio. Non cosa sei tu. Non so cos'è importante al mondo, non so cos'è importante per me.
Forse nulla è importante, ecco perché siamo così infelici.
O almeno, io lo sono. Ora.