martedì 27 maggio 2008

Io, antifascista



Univesità di Roma La Sapienza: Il preside della facolta di Lettere, Guido Pescosolido, nei giorni passati aveva autorizzato un'assemblea tenuta dai membri di Forza Nuova alla quale avrebbe partecipato anche il segretario di Forza Nuova, Roberto Fiore.
Ora.
Forza Nuova è un gruppo politico dichiaratamente neo-fascista e nazista.
Il fascismo è una corrente politica antidemocratica. Il nazismo è peggio.
A parte il fatto che Roberto Fiore è parlamentare europeo e già qui ci sarebbe da rabbrividire, come può essere possibile che in una università, dove dovrebbe essere la cultura a prevalere, possa essere lasciato spazio a tutto ciò?
Il rettore dell'università, per fortuna, ha revocato il permesso per l'assemblea (che avrebbe dovuto tenersi giovedì mattina).
Ciò non ha impedito, oggi pomeriggio, a un gruppo di ragazzi di arrivare in via Cesare de Lollis armati di spranghe e coltelli e aggredire alcuni dei ragazzi (disarmati) che protestavano contro l'ingenua (?) azione del preside, il quale, alle precedenti accuse dei protestanti, ha saputo solo rispondere con lezioni di educazione sul tono troppo alto delle loro voci.
Gli aggressori avevano svastiche o croci celtiche addosso? Erano o no fascisti?
Non è questo l'importante.
La cosa importante è che tutto ciò è avvenuto alla luce del giorno.
La cosa importante è che ancora lasciamo che certe cose accadono, e se ci guardiamo intorno e il mondo ci crolla addosso, noi ci spostiamo. L'importante è che non tocca noi. Chi se ne frega se ora dei ragazzi sono in Ospedale. Chi se ne frega se ci sono regolari immigrati con permesso di soggiorno che vengono aggrediti per il solo motivo di non avere la stessa nazionalità di chi non li accetta. Chi se ne frega se tutto ciò è taciuto dai più, e rimane solo una voce indefinita che gira di bocca in bocca. Chi se ne frega se il nostro paese va a puttane (e a trans).
Noi siamo qui che guardiamo, niente ci tocca. Fino a che non ci tocca, che facciano quel che vogliono. Che arrivino armati ad aggredire chi vuole liberarsi dall'antidemocrazia. Che continuino a comandare col terrore. Che continuino a minacciare.
Fino a che non minacciano te, tu non fai niente per impedire loro di continuare questa sporca danza.
Fino a che non ci sei tu sotto i loro colpi, tu ti volti sovrappensiero a guardare i vetri di una macchina spaccati dai colpi delle loro spranghe.
Così non cambierà nulla.
Torneremo indietro.
Torneremo a quando i crimini avvenivano alla luce del giorno e tutti si voltavano dall'altra parte.
E io non ne ho per niente voglia.

Ci sarà qualcuno che farà qualcosa per far smettere tutto questo?
Il sindaco di Roma farà cessare questi atti volti a minacciare la SICUREZZA di cui lui tanto si preoccupa?
Io me ne ricorderò, voi fate lo stesso. E le nostre voci, e le nostre urla, dovranno farsi sentire forte.

4 commenti:

♥gabrybabelle♥♥ ha detto...

cessera' si cessera' ma prima dovremo passare attraverso forche caudine inaudite,chissa' perchè il popolo Italino è un genere con dal dna con pensiero molto labile ,con pochi ricordi anzi nulla.Cosi ogni tanto ha bisogno suo malgrado di avere un po' di botte fra i denti(sperando che siano solo botte)gli italiani hanno la mente molto corta ,salvo il fatto che a predere mazzate si fa del male e cosi la mente si rinfresca ,la memoria ha un'improvviso rientro dal suo back-down.Ora sono saliti sul carro del vincitore nano ma lascia che assaggino la carota amara e si rendano conto che per loro ci sono solo briciole,purtroppo durera' un po' ma spera che NON sia mai troppo tardi....saluti notturni,gabrybabelle

Alzata con pugno ha detto...

Non contare sul sindaco di Roma, che in giovetù partecipava pure lui ai pestaggi.

PAsserà? Dobbiamo reagire? Sicuramente dobbiamo reagire, ma temo che le parole non servano a molto. Non sono per niente nostalgica degli anni '70, ma noi popolo di sinistra, noi sinistra extraparlamentare, noi che semplicemente vestiamo un pò da frikkettoni, siamo presi di mira, e adesso i fascisti si sentono più protetti di prima. Non possiamo essere indifesi. Tutti a lezione di judo ragazzi!!!

stellavale ha detto...

Siamo in pieno regime, mi sa. L'antifascismo non è più un valore

Demian ha detto...

@gabrybabelle: è vero, pochi ricordi, pensieri labili.
E che ci stiamo a fare allora in mezzo a questa gente?

@alzata con pugno: io ho pensato di fare kung fu...è uguale? lì si usano anche le sciabole! :D

@stellavale: l'antifascismo sarà sempre un valore, per me. In qualunque situazione politica e sociale. Non possiamo arrenderci.