lunedì 21 aprile 2008

L'Ottocento Italiano

Ieri sono stato alla mostra sull'800 italiano "da Canova al Quarto Stato" alle Scuderie del Quirinale. Mi avevano detto che non era niente di speciale.
Si sbagliavano.
Credo che l'ottocento sia uno dei periodi più belli della nostra storia. Uomini con radici nel passato e testa nel futuro, tanto tradizionalisti quanto innovatori. Un bilanciamento equilibrato, perfetto.
Che sia Canova, capace di superare i classici, partendo dai loro insegnamenti, Foscolo, un classicista dall'animo ribelle, o lo stesso Hayez. Artisti, persone, con la capacità di guardare avanti mantenendo il bene che già si è raggiunto. Non ancorati al passato, non spregiudicatamente affamati di futuro.


Adriano Cecioni, "La Madre"
Sfido qualcuno a passarci davanti e non farsi riempire il cuore e nascere un sorriso sulle labbra dal suo sorriso.

Aristide Sartorio, "Sirena"
Quei capelli sciolti nell'acqua, l'estrema leggerezza dei corpi sorretti dal mare. E quei teschi, nascosti dai flutti, Il dolore nascosto dietro l'estrema bellezza.


Gaetano Previati, "La Danza delle Ore"
Vi giuro che visto così non rende. Quelle forme celestiali, piene di una luce che ha qualcosa di sovrannaturale. Non posso credere che solo dei colori e dei pennelli possano dar vita a tutto questo.

Gaetano Previati, "Maternità"
Lei, la madre, dolcemente avvolta nei suoi abiti morbidi, appoggiata all'unico sostegno che ha, fusa con la natura che ha intorno. Non è sola. Ci sono le ali a proteggerla. E gli angeli attaccati alle ali. E le ali non finiscono, ma entrano nell'erba, si fondono con la terra. Sono tanto volte verso il cielo quanto consapevoli della terra. C'è la dolcezza di una vita da salvare, un amore verso una creatura che dobbiamo proteggere. Che sia il figlio, che sia la madre, che sia ogni singolo angelo, l'Angelo.


Francesco Hayez, "Il Consiglio alla Vendetta"
Non credo di dover aggiungere niente.

Se siete di Roma o capitate da queste parti (fino al 10 giugno) vi conviene fare un salto.
:-)

1 commento:

Adynaton86 ha detto...

L'Ottocento è stato un periodo così controverso. L'Italia sembra così nostalgica dei suoi fasti passati, però si sente serpeggiare la tensione verso grandi novità e grandi rivoluzioni. Le premesse c'erano tutte. Quest'arte intrisa di antico ha il profumo del futuro. Peccato non poter essere a Roma :)
un abbraccio
Ady