giovedì 14 febbraio 2008

Pensieri Settimanali

Sono un po' di giorni che l'inerzia si è di nuovo impadronita di me.
in realtà qualcosa di buono l'ho combinato. Mi sto rimettendo in moto. Ma ogni tanto collasso di nuovo.
Saranno i tanti pensieri, i discorsi, le delusioni, i rimorsi, la rabbia, le aspettative, il morso sfuggente del passato, il buio tunnel che porta al futuro.
La paura del sesso, quello senza nient'altro dentro, fine a se stesso. Io non vivo per quello. Non mi interessa dare la mia vita alla soddisfazione momentanea di appetiti carnali. Il sesso, atto fisico e puramente momentaneo, svuota.
Io voglio emozioni che possano riempirmi, darmi gioia. Non momenti limitati di estasi, squallidi.
E se anche potrebbe sembrare allettante, a momenti, condurre una vita in cui non ci sono troppi pensieri per la testa, e si vive solo al momento, vivendo ogni piacere proposto senza rifletterci troppo su, se ci penso bene, so che ciò non porta che a effimeri orgasmi. Niente di più. Niente emozioni.
Non mi interessa grazie.
Il sesso svuota.
Io voglio riempirmi.
E c'è la musica, e l'amore, qualunque tipo d'amore, il sole, il cielo, le stelle, L'Aura, Carmen, speranze, sogni, la mia chitarra, i tasti bianchi e neri, una penna e della carta, una favola a lieto fine.
Altrimenti a cosa serve vivere?
Lo scopo è essere felici.
E allora perchè dovremmo fare cose che ci fanno star male? E' così facile. Può sembrare eccitante evadere in sogni malconci, ma lo sappiamo che è solo malattia. Pensare non fa male. Ma per agire ci vuole consapevolezza. E se ce sei consapevole, quello che ti fa male non lo fai.
E' semplice.
E il passato, se c'è, ormai non ci si può far niente. A cosa serve pensare, strizzarsi, demolirsi. Quello che è fatto è fatto. Potrebbe essere bello poter cambiare, poter cancellare, dimenticare.
Non si può.
Cerco di abituarmi.
Anche se a volte il passato è più recente. C'è qualcosa di meglio a cui pensare.
A volte ci sono lacrime, sensi di colpa. Pensieri generati da discussioni non troppo ortodosse. Sensi di colpa, conseguenze mentali di soddisfazioni carnali. Comprensione. Colpo allo stomaco. Comprensione.
Non è importante la terra per me. Non è importante la carne. Non è quello che rende speciali.
E poi, in fondo, nemmeno io sono perfetto. Non posso pretendere nulla.
Ho sempre sbagliato quando ho preteso, e gli altri, hanno sbagliato quando hanno preteso da me. E se ora la forza non c'è più, è solo perchè le cellule sono morte per disuso. Nessuno ha più la forza. Ognuno si sente vittima per conto suo, e allo stesso tempo ognuno si crede il vincitore delle sua battaglia. Anche io, e lo so che sbaglio.
La conclusione è che nessuno cerca più di muovere le dita per afferrare i tasti. Suonare le note giuste, con la giusta pressione.
Ognuno crede di suonare bene la propria canzone, ma se provassimo tutti ad accettare i consigli sulla nostra esecuzione, forse verrebbe fuori un bel concerto. Certo, ognuno ha il suo stile, le sue preferenze, le sue capacità, le sue attitudini. Ma, provare. Ognuno col suo strumento. Sono sicuro che ognuno riceverebbe i complimenti e gli applausi degli altri.
Credevo di suonar bene il pianoforte. Sono andato a lezione con una nuova insegnante, e sono venuti fuori molti difetti.
Credevo di non saper suonare la chitarra, e invece, non sono poi così tanto male.
Intanto qualche serata, passata musicalmente in compagnia, con un volante in mano e una sigaretta riempita di spensieratezza. Quella spensieratezza che alleggerisce la mente.
Ci siamo capiti, no?!

Domenica scorsa, concerto di Pier Cortese. Anche io voglio stare su un palco!



...ma dimmi come passi le notti, tu dimmi come passi le notti…ora…
che sento anch'io il bisogno di guardarti e si stringerti ancora,
che sono diventato un uomo fragile anch’io da allora..
.amico non lasciare questa voce tremare nell’aria.

(scusate il flusso incomprensibile di parole)

10 commenti:

Adynaton86 ha detto...

Ci siamo capiti, ci siamo capiti.
Poi quei "sensi di colpa, conseguenze mentali di soddisfazioni carnali". L'ho vissuto, non me ne sono pentito, perché mi ha aiutato a capire meglio me stesso. E alla fine, la storia è sempre quella: ogni esperienza costruisce un pezzo di te.
Dant vulnera formam, diceva D'Annunzio. Aveva ragione, dannatamente ragione!
un abbraccio carico di spensieratezza :)
Ady

Panta Rei ha detto...

e se non ci fosse nessuno ad ascoltare? o se le note fossero sbagliate?
forse la voglia di afferrare i tasti c'è, sempre, ma la paura che non ci sia qualcuno ad ascoltare è più grande...

Non dovresti avere paura del sesso, quello senza niente dentro, perchè tu non lo lasceresti nemmeno avvicinare a te...

ciao ciao :) <-- faccina

Panta Rei ha detto...

ps: è veramente bella questa canzone!!!

Sólo Adán ha detto...

Ciao..
questo blog es muy bueno. Aunque no escribo muy bien el italiano entiendo un poco.
Saludos.

Demian ha detto...

@adynaton: sai benissimo che le citazioni latine non le capisco!
per la prossima volta, pregasi di addurre traduzione. ;)
Per il resto hai ragione. Ogni sbaglio ci aiuta a capire qualcosa di più. Certo, sarebbe meglio non sbagliare, ma almeno cerchiamo di prendere il meglio.
:)
un abbraccio.

@panta rei: qualcuno ad ascoltare c'è sempre, e se le note sono sbagliate, possono essere corrette. Basta farsi consigliare dal pubblico o dal resto dell'orchestra.
E' vero, la canzone è davvero bella. :)

@sòlo adàn: Grazie per la visita...Ricambierò, spero di capire qualcosa.. :)

Adynaton86 ha detto...

Significa "Le ferite danno la forma" :)

dressel1981 ha detto...

adoro questo blog e anche il pianoforte. riguardo al seso, anch'io ho passato questa fase...ma poi è passata.

haikel.bak@gmail.com ha detto...

Non credere che il problema del sesso sparisca con l'amore. A volte anche nelle relazioni stabili (soprattutto le convivenze) subentrano fattori come la stanchezza e lo stress che fanno cercare facili sfoghi. Se la persona che ami ti capisce allora circa il 50% delle volte sa guidarti nelle sue voglie.
Ma il resto delle volte? Quando l'animale che e' in noi non cerca ne coccole ne parole dolci? E' li che si presenta la forza di esigerlo al nostro partner o di andare a cercarcelo altrove.
Il lato animale c'e', va solo addestrato.
Suerte
O<-<
ps. Mi piace molto questa canzone ...

Demian ha detto...

@adynaton: ora va meglio! Merci :)

@dressel1981: grazie :)
Io in realtà questa fase non l'ho passata ancora, e spero di non arrivarci mai. Sono contento che tu sia riuscita a vincerla. :)

@haikel.bak@gmail.com: si forse hai ragione, il lato animale c'è e va addestrato. Ma se prendesse il sopravvento io mi sentirei davvero squallido. Secondo me soddisfare l'animale non è preponderante per la mia felicità, soprattutto se questa felicità costa bugie e dolori.
Punti di vista.
A presto :)

Alzata con pugno ha detto...

Ci siamo capiti, eccome, e il flusso di parole non è incomprensibile.
Ma ti dirò, ci siamo capiti, siamo diversi: io giorno, tu notte, tu spirito, io terra e carne, e, ti dirò, il sesso, fine a se stesso, se fatto con consapevolezza può essere bello e può riempire tanto quanto un amore, anche se ovviamente dura meno.
Ognuno ha la sua sinfonia, e il bello del sessosolosesso è proprio di conoscere la sinfonia di un'altra persona senza conoscere tutto il resto. Senza tutti i legami, le paure e le incertezze. Conoscere la persona per come vuol farsi conoscere in quel momento, per come in quel momento di sente e per quello che in quel momento vuole dare. E poi tutto dal tuo punto di vista. Ciao :)