lunedì 21 gennaio 2008

des embrassades

Cos'è questo legame tra noi, che ci fa stare tutti nella stessa storia?

Non tutti sono come me. Non tutti hanno i miei valori. Non tutti vedono il mondo come me. Non tutti vedono l'ipocrisia dov'è. E non tutti riescono a vedere l'ovvio malessere umano, laddove si presenta. Non ci riescono tutti.

A volte mi sembra così evidente.
Evidentemente non lo è.
Per molti. E io mi ritrovo seduto a un tavolo, con intorno sei, dieci, o cinquanta persone. Ma mi sento solo. Perchè mi sembrano tutti così ciechi. Com'è possibile che non vedano? A me sembra tutto così evidente!
Perchè devo continuare a farmi prendere in giro da chi si è infiltrato subdolamente nella mia vita (e non solo nella mia)? Non dipende da me. Persone hanno fatto scelte, e io, per non dar dolore, mi ritrovo a ricevere pugni sulle costole, mantenendo un sorriso di plastica sul viso.
Sono stufo.

A volte mi sembra che il mondo non possa cambiare. Cadono le braccia, di fronte a manifestazioni così inevitabili di idiozia, o di meschinità.
A volte però, penso che non ce la posso fare a sopportare tutto questo. E che il mondo devo cambiarlo io, anche di fronte a muri di cemento armato.
Tanto io ho chi mi aiuta.
Qualcuno che ha dentro ciò che io ho dentro, c'è, in giro.
E poi, ho le ali. I muri, posso scavalcarli.
E, intanto, per cambiare il mondo, comincio a sorridere, a tutti. E regalo qualche abbraccio, anche se è stato difficile, all'inizio. Però mi sono fatto forza, e ho iniziato ad abbracciare. In fondo, ho pensato, chi riceve un abbraccio, non può fare a meno di sorridere. E il suo sorriso fa sorridere altri.
Chi sono io per impedire agli altri di sorridere?
E allora, ho cominciato ad abbracciare, e a sorridere.
E voi, cosa aspettate?


There is no difference in what we're doing in here.
That doesn't show up as big as it does out there, so why spend all our time undressing our bandages
when we've the ultimate key to the cause right here all underneath.


Abbiamo la chiave... proprio qui... sotto... dentro...
Che aspettate?

mercoledì 16 gennaio 2008

Una Casa alla Fine del Mondo

Non c'è niente di strano. E' solo amore.

(non guardate questo video se non avete visto il film. e se non avete visto il film, allora dovete vederlo)
Gli occhi si sono fatti lucidi, dopo dieci minuti che era iniziato il film. Eppure era la seconda volta che lo vedevo. E anche la prima, alla fine, c'era stata qualche lacrima.
Stavolta, ho iniziato subito, lentamente. E qualche minuto dopo la fine, mi sono ritrovato da solo, in cucina, con un fazzoletto in mano, a soffiarmi il naso, e a singhiozzare.
Perché è come dice Bobby: "non c'è niente di strano, è solo amore." In tutto ciò che facciamo. Niente di strano. Viviamo solo per quello. E allora, perché non è semplice come dovrebbe? Perché non si riesce mai a essere felici e basta?
Non riesco a scrivere altro. Ho gli occhi rossi e secchi, non riesco a tenerli aperti, e non riesco a trovare le parole. Avrei tanto da dire. Non ce la faccio. Solo vi chiedo di guardare, e anche voi capirete cosa provo ora.


-Cosa stai facendo?
-E' solo un bacio tra fratelli.


L'amore va oltre. E come per loro, anche per me sarà sempre.
Basterebbe un vetro di finestra, e potremo vedere il mondo come Bobby, e il futuro lo vedremo Bello. E sarà bello, perchè saremo noi (e tutti noi) a costruirlo.

Hey! Questo è un blog che fa pensare! (lusingato)

Mi chiedevo quando sarebbe arrivata anche a me una di queste catene via Blog.
Bene, sono stato nominato.
Non riuscirò a scrivere un post poetico e incisivo, e davvero divertente, come il caro Adynaton che mi ha nominato.
Mi attengo alle regole del gioco. Ricevuta la nomination, devo indicare a mia volta 5 blogger che (mi) fanno pensare.

Vorrei poter nominare a mia volta Ady, che è stato uno dei primi blog con cui sono entrato in contatto, e mi ha emozionato davvero leggere le sue parole, ma non credo che sia ammesso dalle regole del gioco.
Nomino la dolce ma forte Petite Kiki, nelle cui parole tante volte vedo e sento (con l'udito e con il cuore, e con la pancia) me stesso. Amica dell'amica Amèlie, sognatrice come lei, petite, come lei, e bella come lei.
Nomino l'amico Mat. Le sue pulsazioni emotive fanno male alla pancia. Anche qui, talvolta, ci sono le mie parole nelle sue. E quando non ci sono, fanno pensare, e fanno emozionare.
Nomino Liquida, perché non si riesce ad uscire dalla sua traccia viva senza un sorriso (o una risata) sul volto. E poi, c'è L'Aura anche nelle sue orecchie.
Alzata con pugno. Dal suon negozio (non ho ancora capito di cosa) mi mette a contatto con il mondo reale, quello dei camminatori diurni, che io spesso dimentico.
Alla fine, una nuova compagna, Aryadne. Da poco in questi luoghi elettronici, confusionaria e confusionante (si potrà dire? Vabbè licenza poetica), sicura di quello che vuole ma non di ciò che è. Sicuramente qualcosa di bello, come ognuno di noi.

Ora, sta a voi. Per semplificarvi la vita, vi riporto le regole:
- se siete nominati, dovete partecipare.
- inserire nel post l'indirizzo del thinking blogger awards, e il logo
- nominare 5 bloggers che vi fanno pensare.