martedì 25 dicembre 2007

Sorseggio thè alla pesca e passion fruit, con zucchero aromatizzato alla cannella.

Ascolto un po' di Elisa, quella di Lotus, che fa tanto Natale, secondo me.



Due giorni fa mi sono accorto che era Natale. Ho deciso di mettere le lucette in casa, e ho risolto tutto. Ho cominciato a sorridere, come mi ero ripromesso, ho impacchettato gli ultimi regali, e nel frattempo ne ho consegnato qualcuno.
Oggi, inaspettata, all'improvviso, è arrivata la vigilia.
Mi sono svegliato un po' tardi.
Aspettavo questa notte, per aprire i regali più attesi.
Sono rientrato a casa una mezzora fa (ho trovato parcheggio proprio sotto casa). Mi hanno accolto le mie lucette intermittenti.
Mi sono seduto con le gambe incrociate sul pouf arancione, e ho fissato per un po' una busta di plastica rossa.
Poi, impaziente, ho deciso di cominciare ad aprire i miei regali.
Ho aperto una lettera, chiusa maldestramente con una puntina. La carta, lilla. L'inchiostro verde. Una data: 24/12/07. Un anno fa eravamo andati a consegnare i giocattoli al bambin Gesù, ricordate? Beh, io ricordo. Quella era stata una delle vigilie più belle della mia vita. Ero davvero felice quel giorno. C'erano molte emozioni nell'aria. Il giorno prima avevo cominciato a scrivere il mio primo diario, quello dalle pagine blu. E' un bel ricordo.
Invece, questa vigilia è stata più convenzionale, ma non per questo meno piacevole.
Ho letto la lettera, che parlava di certe emozioni che ormai sono dentro di me da molto tempo, al punto di sembrare scontate, a volte. Ma non lo sono. Non sono scontate. E sono Vere. Anche per chi ha scritto la lettera, ne sono sicuro.
Dopo aver letto la lettera, ho scartato dei regali, in un ordine ben preciso, dettato dalla carta. Ho aperto un pacchetto dalla carta bianca, tenuta con degli spilli. Dentro, una tazza. Ho sempre detestato chi regala tazze.
Il secondo regalo che ho aperto, con un nastro giallo, conteneva del thè. Del buono ma banale thè.
La terza confezione, fatta con una carta rossa. Un quaderno di carta riciclata. Ho tantissimi quaderni a casa. Questo è solo uno di tanti.
Il quarto regalo era un po' più pesante. Sulla carta delle dediche. All'interno, un ritratto. Molto ben fatto, ma il soggetto non era dei migliori, e oltretutto, la cornice l'avevo vista già da qualche altra parte.
A voi, questi regali avrebbero potuto suscitare questi giudizi. Ma quella tazza inutile, quel thè banale, quel quaderno fra i tanti, e quel ritratto dal soggetto mediocre, per me, hanno ben altri significati. Mentre scartavo i regali, un sorriso è rimasto sul mio volto, crescente. Sempre di più. Sempre più grande. A volte dei sospiri. E la curiosità di aprire i prossimi pacchetti. Ero impaziente di aprirli fin da quando ho capito che il Natale stava arrivando.

Un anno fa, questi sorrisi che mi colorano il viso, erano dei timidi segni lanciati nel vuoto.
Ora il mio corpo stringe parole che ci sono davvero. I miei occhi possono cibarsi di certezze scritte con un inchiostro decisamente indelebile. Posso stringere forte qualcosa che mi assomiglia, e so che sarà sempre, perché è parte di me.
C'è un sorriso grande dentro di me.
Ogni anno, è un nuovo Natale, il primo, ogni volta. C'è stato il primo natale in assoluto, il primo in cui sapevo parlare, il primo da studente, il primo lontano dai fratelli, il primo consapevole della festa che si festeggia, il primo in cui ho scelto io stesso i regali, il primo in cui ho comprato i regali con i miei soldi, il primo in cui non sono andato alla messa di mezzanotte, il primo passato da innamorato non corrisposto, il primo diviso da una famiglia. Ogni anno, c'è un primo Natale, per tutti. Quest'anno, non è che un altro primo Natale. Ma questa volta, al primo, seguirà il secondo, e il terzo. Non ci sarà una fine al conteggio di questo tipo di Natale. Perché sono felice, di una felicità che ormai mi sta dentro. Sorrido.
E' la prima volta che ricevo regali così Pieni di Voluta Magia.
Grazie.

Buon Natale a tutti. E un sorriso.

4 commenti:

Adynaton86 ha detto...

Sono felice che quest'anno soffi una nuova brezza sul tuo volto. Il Natale è così convenzionale che, per quanto mi riguarda, non riesco mai a gioirne. In compenso, mi nutro dei sorrisi degli altri. E questo mi basta :) buon Natale anche a te!
un abbraccio
Ady

Anonimo ha detto...

Auguri!!!

Alzata con pugno ha detto...

e io aspetto ancora che il mio tippo di natale cambi.

GiorgioDirector ha detto...

Auguri!... Davvero un bel blog! mi piacerebbe conoscerti! ciao ciao