venerdì 30 novembre 2007

Cazzoni Vestiti di Nero.

I veri deboli, sono quelli che ricorrono alla violenza.
I veri deboli, sono quelli che fanno uso di obsolete idee di potenza, solo per sentirsi parte di un'unità che da sembianza di sicurezza.
I veri deboli, sono quelli che non accettano che tutti quelli che vivono intorno siano liberi.
I deboli, io credo, sono quelli che si ritengono nel giusto, in ogni caso. Quelli che non ammettono possibilità di errore nella loro capacità di giudizio.
I veri deboli, sono quelli che si muovono in branco, per avere la possibilità di catturare quelle prede più facili da afferrare, se trovate isolate.
I cretini, perché di cretini si tratta, sono quelli che non guardano con occhio critico al passato, e si etichettano con marchi fuorilegge, e simboli illegali, acquisiti oltretutto impropriamente.
I veri cretini sono quelli che non ragionano con la loro testa, e per di più si vantano delle loro "idee", anche se le cosiddette sono solo omologazioni di convenienza.
I veri imbecilli sono quelli che non sanno usare le parole, per comunicare. Sono quelli che hanno bisogno della forza per far valere le loro idee, perché in fondo, lo sappiamo bene, con le parole non riuscirebbero a fare un cazzo, visto che le loro "idee" non hanno alcun fondamento.
I veri cretini sono quelli che seguono una corrente, e non ne conoscono le vere coordinate.
I veri cretini sono i cattolici che bestemmiano.
I veri cretini sono quelli che nemmeno lo sanno cosa vuol dire essere cattolici. (apro parentesi per ricordare alcuni principi basilari: 1) porgi l'altra guancia 2) ama il prossimo 3) perdona sempre e chiunque 4) non giudicare. Questo è solo un assaggio, giusto per ricordare ai cretini, che si comportano esattamente al contrario di come dovrebbero, secondo le loro stesse credenze).
I veri cretini, non hanno la sensibilità per sentirsi esseri umani, e per capire che tutti, quelli intorno a loro, sono esseri umani, come loro. Esattamente come loro. Porca puttana. Come loro. Con gli stessi diritti, e le stesse libertà. Come loro.
I veri deboli, preferiscono attaccare che difendersi.
I veri imbecilli, non sanno cosa sono.
I veri stronzi ridono, di fronte alla violenza.
I veri imbecilli non capiscono che potrebbe succedere anche a loro.
I veri cretini si rendono servi del più forte, perché loro non hanno una loro forza. Sono i veri deboli.
I deboli hanno bisogno di una conferma della loro potenza, perché da soli, non ce la fanno.
I veri imbecilli non sanno che il valore non risiede nella razza, o nella ricchezza, o nella posizione sociale. Il valore te lo devi costruire. Ma per costruirlo non devi pestare di botte la gente. Per costruirti il tuo valore, devi crescere tu. E per crescere non devi pestare di botte la gente. No. No. Devi migliorare. Devi farti libero. Devi liberare gli altri. Imbecille che non sei altro.
I veri deboli non accettano che qualcuno sia diverso da loro. E forse è proprio la diversità che li fa essere violenti. Perché ne hanno paura. Perché loro non hanno il coraggio di essere diversi.
Gli stronzi sono quelli a cui non importa un cazzo se schiacciano qualcuno per arrivare in alto. Anzi, per loro c'è più soddisfazione, se qualcuno viene schiacciato.
I veri deboli hanno paura della diversità, e fanno di tutto per omologarsi.
I veri imbecilli, stanno diventando sempre di più.
Non abbandonate la lotta. Non devono averla vinta. Combattete l'inciviltà che li contraddistingue. Pensate, parlate. Il seme del cambiamento ce lo abbiamo noi fra le mani. Bisogna seminare, e amputare quelle idee che non possono far altro che distruggere questa nostra società, che già non è messa bene.
Io voglio combattere. Non voglio che vincano loro.
Voglio poter vivere in un mondo migliore.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Takk,Takk beaucoup,P.
Hai poetizzato ed espresso con stile elegante ciò che io dico strascicando parole una di seguito all'altra,alla ricerca di uniformità.E parole che essendo lacrime non so come esprimere.
Takk P.
Per Sempre

Anonimo ha detto...

quando hai ragione hai ragione!!!
però così descrivendo hai trovato loro anche una certa forma di appartenenza, una categoria, per quanto puoi definirla sbagliata; mentre qui si tratta di persone che se la credono e basta, tutto ciò che dicono di rappresentare è solo una scusa dietro cui celare il loro comportamento da "leoni"...
si tratta solo di troppi imbecilli che agiscono solo per il gusto di agire; trovare tutte quelle "credenzialità" è anche troppo perchè non sono nient'altro che cretini, senza neanche definirli deboli,perchè sarebbe come dare loro una scusa per essere ascoltati ed aiutati a capire... ma sono convinta che non sarebbero in grado di capire un cazzo neanche se glielo facessi vivere sulla propria pelle...
adesso deve solo stare al suo posto...

Alzata con pugno ha detto...

bella questa riflessione...

Adynaton86 ha detto...

Di ritorno dal regno dei derubati di computer, leggo uno sfogo degno di questo nome e che meriterebbe ben maggiore visibilità. Dinanzi a questa riflessione, nata non so quando, in un attimo di rabbia?dopo lunga meditazione?a seguito di un fatto di cronaca? non lo so, ma dinanzi ad essa mi alzo il cappello e levo il mio plauso. E ci metto la mia firma. Anch'io voglio vivere in un mondo migliore.
Un abbraccio grande
Ady

Demian ha detto...

@anonimo1:De rien.
E' semplicemente ciò che provo.

@anonimo2:non ho trovato loro un'appartenenza. Gli imbecilli esistono, anche non classificati sotto etichette. Certo, certi imbecilli sono più imbecilli di altri, ma il mio discorso è generale.
Chiunque può sentirsi preso in causa, basta detenere una di quelle caratteristiche, per sentirsi un imbecille, anche senza etichette.

@alzata con pugno: grazie. :)

@adynaton: bentornato fra noi possessori di computer... non vedevamo l'ora.. ;)
la riflessione c'è sempre stata qui dentro. Batteva contro le pareti della pancia (prima o poi mi verrà un'ulcera). Ma ultimamente questi sfoghi sono più frequenti. Aumentano gli imbecilli, e aumentano gli sfoghi. E da un certo punto in poi, scoppio davvero (per evitare la sopracitata ulcera).
Grazie per la firma. Bisogna essere in tanti.
Non tutti lo vogliono, questo mondo migliore.
Un abbraccio, anch'io.

Prescia ha detto...

condivido ogni singolo rigo....
non dico nulla di più...perchè c'è già tutto in quello che hai scritto...
grande!!! :)

Miche l'esteta ha detto...

you're right