domenica 14 ottobre 2007

je m'en fouts (sorrisi falsi e isterici)

Sorrisi falsi e isterici. E le parole dette, e gli abbracci donati e ricevuti, le lacrime, non servono a nulla. Non è servito a niente?!
Non voglio togliermi il sorriso inutilmente. E sono qui, ma con la testa fuggo. E mi parlate, e non faccio che sperare di essere a casa, in un abbraccio, sotto le coperte, al caldo. E qui ho freddo. Mi raffreddate.
E mi dicono: "L'amore è inscindibile dal dolore, è una sofferenza simile al sentirsi annegare". E io non voglio crederci. Voglio sperare che finalmente l'amore possa essere felicità, e basta, prima o poi. Anche se fate di tutto per svegliarmi da questo sogno, con le vostre lingue a sonagli, e i vostri occhi taglienti, come al solito, io riesco a passarci sopra. E' uno dei miei pregi. Non mi faccio abbattere, se non è quello che voglio. Posso resistere, perché non vedo l'ora di tornare a casa e rinchiudermi fra quelle braccia, e, se non capite, beh, non posso farci niente, ma ci sono abituato, ormai.
E tutto ciò di cui sono sicuro in un momento, il minuto dopo non è più così, e non posso far altro che accettarlo, e prenderne atto, affrontando ciò che ne segue. Perchè odio l'immaturità, odio la presunzione, odio l'incoerenza, odio essere deluso, odio chi giudica senza giudicarsi, odio l'egoismo, odio l'incapacità, odio chi chiede e pretende di conseguenza, odio essere smentito, quando sono certo di chi ho davanti.
E invece no.
Bugie soltanto. E ingenti contraddizioni. Parole e fatti non coincidono, e questa lotta per sopraffarsi l'un l'altro mi sta esaurendo, e non ho intenzione di assecondare ancora le casuali e incontrollate instabilità che mi si presentano davanti. Sono disposto a tutto per non privarmi di ciò che è importante per me (davvero poche cose). Davvero, sono allo stremo delle forze, e questo potrebbe causare reazioni più grandi di quel che basterebbe. La mia testa scoppia. Vorrei riuscire a prendere decisioni stabili.
Ma non voglio rovinare tutto. Perciò resterò in silenzio, per quanto posso, e cercherò di sopravvivere, per il bene di quello che ho fra le mani... ...What a waste of my time in trying to forget about all those liars! You can bet all your friends are lying, even to your face! I’m so fucked up I can barely walk…May I explain… I’m irrational, can’t see the Moon, can’t see anything far, where I’m at... ...Però, forse, è davvero meglio, essere come Medea.

E intanto per tirarmi su, ascolto qualcosa che mi ricorda di te.

8 commenti:

arianna ha detto...

Credo che l'amore sia perfettamente scindibile dalla sofferenza, in fondo in qualsiasi cosa si rischia di annegare ,a volte ci si convince del contrario quando si ha paura di mettersi in gioco. Ma tu lo sai meglio di me. se sei riuscito fin'ora a mantenere solide le tue convinzioni, potrai continuare a farlo.Un giorno in un tuo vecchio intrervento hai scritto: se esiste la fine della felicità esiste anche la fine della tristezza.. ed io ci credo... vedrai, una notte ti accorgerai di avere vicino tutte le poche cose di cui hai sempre avuto bisogno, un pianoforte,e un sorriso sincero.. Continua ad amare, fallo almeno per coloro che nn ne sn capaci, rischieerebbero davvero di perdere una tra le più dolci meraviglie che noi umani siamo capaci di provare..Hai tanto da dare, sia a te stesso cha agli altri, basta sentirti suonare per crederlo.. ti saluto sorridendo..

Anonimo ha detto...

Forse non ti basta più... forse la tua vista è annebbiata da altro... a volte non c'è abbastanza spazio per tutti... perchè dovrebbero essere bugie o IMMATURITA', magari sono solo incomprensioni...
ho avuto un sentimento simile una volta verso una persona che amavo, (non era il mio ragazzo,non avevo quei sentimenti verso di lui, ma la parola amicizia mi sembrava banale per descrivere il nostro rapporto...) a volte però le cose andavano come le hai descritte... ma nessuno dei due sapeva il perchè, e a forza di supporre senza chiedere all' altro, si finiva per scordarci il motivo iniziale, o per inventarci un motivo per poter risolvere qualcosa che non doveva essere risolto... io li trovavo i motivi per cui potevo essere arrabbiata con lui, ma dopo un po' non me ne fregava niente, perchè non ne valeva la pena, tanto ognuno sarebbe rimasto lo stesso, perchè gli interessi reciproci non erano mai abbastanza per noi due, cioè, forse nonostante ci volevamo bene, c'era sempre qualcun'altro o qualcos'altro che veniva prima del nostro rapporto... pensaci (un o' è triste in effetti ma altre soluzioni non le vedo...)

Liquida ha detto...

Prima avevo lasciato un commento, non so per quale motivo non l'abbia pubblicato.

Ti dedico "Por que l'amour me quitte" di Camille, mi ricorda un periodo vissuto nel dolore.

Perchè la vita è così. Immagina le onde. Vanno avanti e indietro, si muovono incessantemente e se non sai nuotare ti sbattono sul fondo. Il tutto sta nell'imparare a cavalcarle le onde, come i surfisti.
Ma prima di riuscire a farlo, si cade, si cade, si cade.

Grazie per aver aggiunto il mio piccolo spazietto qui, nel tuo.

un abbraccio virtuoso e virtuale,

Veronica

Demian ha detto...

@arianna : grazie dei complimenti, davvero.
Si hai ragione, io sono uno che non si fa scoraggiare, razionalmente, ma a volte, purtroppo, la ragione non ce la fa a controllare tutto...e allora scoppio. Però, per fortuna, il sorriso non se ne va mai... (Epicuro insegna).

@anonimo : forse sono incomprensioni, ma capitano troppo spesso, e senza motivo. Allora, secondo te, cosa dovrei fare? Continuare a stare al gioco, e aspettare i loro movimenti, passivo? Rimanere a guardare mentre si prendono gioco di me e dei miei sentimenti? Mi dispiace, non credo sia la strada giusta per me.
E si, il bene, per me c'è ancora. Ma a volte non riesco a spiegarmi perchè mi trovo in certe situazioni, in balia delle altrui lune storte.
Mah!

Demian ha detto...

@liquida: bella quella canzone..! E' una delle mie preferite...E anche a me ricorda un po' di dolore, mesi fa...e tante lacrime. Per fortuna però poi è finito tutto bene, e lei mi accompagna ancora...
Per il resto...Non credo che riuscirò mai ad essere un perfetto surfista, ma comunque, alla fine dei conti, anche sbattere sulla sabbia non è poi così male...E' divertente...E poi non serve sfrecciare a velocità troppo elevate, per vivere, credo...Per ora mi basta la mia tavoletta, e quel po' di vento che mi spinge...E cado...e cadrò...ma mi rialzo, e intanto nuoto un po'... ;o)

pps: il tuo spazietto l'ho aggiunto perchè spesso mi ritrovo nelle tue parole, e mi piace leggerti,non servono ringraziamenti..
A presto.
Un abbraccio

Prescia ha detto...

come ti capisco.....
notte caro... ;)
un abbraccio..

Adynaton86 ha detto...

Vedo che Medea ha turbato in qualche modo i tuoi pensieri :) Meglio essere come lei, sono d'accordo. Ma, anche guardando davanti e basta, cercando di fare sempre di testa propria, servendosi solo dei propri mezzi, non ci si può esimere da egoismo, immaturità, e di tutta quella sequela di caratteristiche che sostieni di odiare. Vanno di pari passo con l'essenza umana. E si sa, l'essenza, dal sentimento, non può essere scissa. Ma tu continua a fare come Medea. Ti porterà lontano. E abbi il coraggio delle parole.
Un abbraccio,
Ady

Demian ha detto...

@adynaton: di nuovo a parlare di Medea... Però mi ritrovo a pensare, di nuovo, che il giusto sta nel mezzo. (Non ho mai una mente stabile).
Ma di sicuro, la sua forza potrebbe aiutarmi a vincere, ma, solo, sempre stando attento a che c'è intorno. Non riuscirò mai ad uccidere i miei figli o bruciare una città.
A presto, un abbraccio.