martedì 9 ottobre 2007

io cammino di notte da solo

"...io cammino di notte da sola, poi piango poi rido e aspetto l’aurora,
ed è una realtà tutta mia e una strana atmosfera pervade la mente di sera
io vivo a volte infelice, a volte gaudente, talvolta vincente, o perdente
ed è una vita d’artista così altalenante ma quello che creo è importante per me
io cammino di notte da sola poi piango, poi rido, poi parlo, poi rido, poi grido..."
Amalia Grè, "Io cammino di notte da sola"

Una vita un po' scostante, con amori forti, ma passeggeri. Passioni futili, brevi, intense, ma false. Poi è arrivata la musica, sono arrivati i tasti bianchi, e quelli neri. Già da un pezzo la voce si faceva sentire, ma non si rendeva conto che aveva molto ancora da imparare, quel ragazzo che ero.
Ancora non camminavo di notte da solo, anzi, cercavo dappertutto qualcuno che camminasse con me. Ma tutti volevano passeggiare di giorno. Altri correre, altri sedere, ma sempre e solo di giorno. E allora ero forzato a camminare con loro, accecato dalla luce del Sole, che non permette di immaginare. Rivela quella che noi crediamo la realtà con una violenza disarmante, ci obbliga a credere a quello che gli occhi ci mostrano. E tutti coloro che camminano di giorno non fanno altro che seguire il sole, evitando le ombre, guardando dritto nel cuore della palla infuocata, con gli occhi rossi e inutili al loro vero scopo.
E invece no. Ora io cammino di notte, da solo. Non seguo la luna. Decido io dove andare, a tastoni, adesco nelle figure sfocate dell'ombra quello che voglio trovare. Continuo a cercare, poi piango, poi rido. Ma scelgo io. Cammino, di notte, da solo, e canto alla Luna, che mi segue. Non sono io a seguire lei. Mi guarda le spalle, mi illumina la nuca, e mi permette di distinguere le sagome che si sollevano davanti a me. Il resto lo fa la mia testa. Quelle sagome assumono la forma perfetta, nel mondo che ho dentro, quei feticci oscuri diventano ciò di cui ho bisogno. Diventa perfetto, quel mondo, quello della notte. Un mondo in cui è vero solo quello che io immagino. E diventa perfetto. Perchè io spero che lo sia. E la speranza trasforma i mondi.
Cammino di notte, da solo. Fa un po' freddo, ma è piacevole, perchè prelude al rientro a casa, e a quel tepore che amo tanto di lei, d'inverno. Ogni tanto una luce artificiale mi solca gli occhi, ed intravedo quel mondo diurno che plastifica le sensazioni. Ma non me ne curo. Sono talmente occupato con il mio, di mondo!
C'è qualcuno laggiù, in lontananza. Mi sembra ciò di cui ho bisogno. Ne ho trovate molte di figure che mi sembravano speciali, di notte, e non sempre avevo ragione. Ma stavolta è stato diverso. Stavolta non ho immaginato tutto. Non c'è stato bisogno di sperare, per far si che potesse essere perfetta, quella figura. Mi si è presentata autonomamente, perfettamente adatta ai miei occhi. (Poche volte mi è capitato). Non posso far altro che dire per sempre. Una così dolce sopraffazione non può essere abbandonata facilmente. E allora sempre.
Cammino di notte, non sarò più solo.
E d'ora in poi, se vorrò, potrò andare in giro anche di giorno, perchè la figura notturna mi proteggerà la vista, e io a lei.
Finalmente riuscirò a vedere il Sole. Dicono sia bello.
Ma io continuerò a preferire lei, notturna, flebile, educata, morbida, perfetta.

8 commenti:

Alzata con pugno ha detto...

Non siamo accecati dal sole, noi camminatori di giorno, vediamo tante cose, e dal sole ci nutriamo di energia. Poi la notte i nostri occhi diventano occhi di gatto, e si adattano alla flebile luce della luna.

Adynaton86 ha detto...

La luce del Sole, di tanto in tanto, dev'essere elusa da noi creature figlie della notte. Penso di essere come te, ché ho spesso camminato di notte da solo in passato, e lo faccio ancora oggi. Ma si scopre col tempo di non essere gli unici sonnambuli, qualcuno a volte ti urta per errore, e allora ci si ferma, si chiacchiera, si rimane amici, e ognuno torna a vagare nel buio, con la sola notte per compagna. Ma perlomeno, per una volta, ci si è sentiti meno soli. Perché non c'è buio più insopportabile, per me, della solitudine.
Il tuo pensiero è assai diretto.
Un abbraccio,
Ady

Liquida ha detto...

Notte. I pensieri si dilatano.
Perchè diavolo il giorno mi schiaccia in questo modo?


Grazie per essere passato dalle mie parti, mi chiedo se sia stato casuale (e mi chiedo se conosco il tuo viso).

Veronica

Arianna ha detto...

Che bello quest'intervento, ci sarebbe davvero molto da dire.. è vero , i raggi del sole sembrano solo confondere e nascondere ciò che si cela sotto la loro luce e il giorno nn ci svela che la superficiale apparenza delle cose, mentre l'oscurità della notte, così rassicurante, permette di cogliere anche i contorni meno accentuati di qulache figura ed il loro profondo significato. Solo camminando di notte da soli, si può percepire tutto questo, il mondo diurno rimarrà sempre una luce in lontananza.. e la notte , la dimora dei nostri pensieri e dei nostri sogni pronti a sfidare il giorno.. (ops la febbre fa brutti scherzi) salutoni!!

Anonimo ha detto...

Per sempre,davvero.P

Demian ha detto...

@alzata col pugno: per fortuna che qualcuno dei camminatori diurni sa trasformare la vista! non molti ce la fanno. Ma sono contento che tu sia tra questi, ne servono parecchi, per collegare i nostri mondi.

@adynaton: non restiamo mai soli, l'hai detto tu stesso: spesso ci dimentichiamo che ci sono altri camminatori notturni, ma loro ci sono comunque, anche se non ci camminano al fianco. Anche se ci abbandonano lungo la via, forse potremo incontrarli di nuovo, forse ne incontreremo altri, o forse ci seguiranno da lontano, o noi loro. Ma non saremo mai soli.
Un abbraccio. :o)

Demian ha detto...

@liquida: no, non conosci il mio viso (o almeno credo), e si, il passaggio è stato casuale, ma tornerò... :o)
a presto.

@arianna: "sfidare il giorno":io credo che vada trovato un compromesso. Ho paura che continuando ognuno a perseguire la sua strada, sfidando l'altra parte del mondo, i due mondi non verranno mai a contatto, se non provocarsi dolore l'un l'altro. Non rinnegherò mai la mia natura notturna, ma non mi dispiacerebbe, perlomeno, capire qualcosa del Sole.
a presto :o)

@anonimo: evidentemente anche per te c'è un camminatore notturno che ti fa compagnia. E anche per te è sempre. Anche se il tuo nome non mi è rivelato, sono felice. Perché è bello camminare per mano sotto la luce biancastra della Luna.
E se la prossima volta vorrai dichiarare la tua identità, ne sarò felice. Ma so, allo stesso tempo, come ho scritto qualche giorno fa, che un nome non è poi così importante.
A presto.

Prescia ha detto...

a chi lo dici.....
io amo la notte e la luna....
stardust (www.tellastory.wordpress.com)
alias prescia....
un abbraccio... )