venerdì 21 settembre 2007

Un Angelo stanco

Mesi interi senza la minima scossa fisica. Solo terremoti emotivi, e molti. Decisamente e positivamente utili a tutto questo complesso apparato che sono io.
Ma oggi, alla stanchezza "spirituale", si aggiunge quella mentale, e anche quella fisica. Cadono rocce pesanti una dopo l'altra, una più grande dell'altra, sulla mia testa. E le mani non ce la fanno più a muoversi sui tasti del pianoforte, e le braccia ad alzarsi per asciugare il sudore dalla fronte, e le spalle a sorreggere le braccia. La gola non produce più alcun suono. Non mi resta altro che ingoiare. Saliva. E non solo. Non ho altro che possa uscire da qui. Non per oggi. Devo mantenere la calma.
Ho poco tempo, per riuscire a organizzare la mia mente. Mi sento come Alice. Io, con la testa nel libro, incurante del mondo esterno. Poi fa capolino il bianconiglio, con la sua sveglia rumorosa, e mi ricorda che il tempo non aspetta me! Il mondo non mi aspetta! C'è bisogno di un giro di ricognizione nel mondo esterno... Sembra sia arrivato ottobre (così dicono). Sembra sia finita l'estate. Sembra che non ci sia più l'autunno. Non mi ha avvisato nessuno. Ero troppo impegnato nella cieca lettura, e il mondo intorno (bastardo) ha continuato a girare, come al solito, senza avvisarmi.
Sono stanco. Le mie ali non sorreggono più la mia mente per portarla lontano. Sono un Angelo stanco. Un angelo stanco e imbarazzato. Che ha un po' paura del futuro...Sarà per questo che mi tuffo fra le pagine? Sarà per questo che di notte mi ritrovo sempre da solo, con la Luna di fronte, a cercare immagini fra le stelle? Forse è per questo.
Ma ora l'Angelo si poserà per un po' con i piedi su questa terra umida, e prenderà il coniglio per le orecchie. Ora l'Angelo si occuperà del futuro, senza prostrarsi davanti ad esso con fare passivamente fragile. L'Angelo smetterà di volare per un po', fisicamente, per occuparsi di quel mondo esterno che gli fa un po' paura, adesso.
Sono un Angelo stanco. Ma, dopo il riposo, tornerò al lavoro, come tanto tempo fa.

3 commenti:

Adynaton86 ha detto...

Ed eccomi qui, a curiosare tra le tue pagine e, guarda un po', a stupirmi di ritrovarmi in molte delle tue parole. Il Bianconiglio incalza anche me e mi riporta alla fragile realtà: non c'è mai abbastanza tempo per pensare a se stessi... così sembra. Ma vedo che già c'è una bella forza d'animo a risollevarti: rimboccati le maniche, ma non smettere mai di spalancare le ali, ricorda che sei pur sempre un Angelo ;)
à la prochaine
Adynaton

EnRy ha detto...

Ho sempre pensato che il detto "ogni lasciata è persa" l'abbia inventato un disadattato. Secondo me niente è perso: c'è il tempo per tutto. C'è il tempo per il mondo esterno, per quello interno e pure per quello di mezzo; e se per caso non riusciamo a ritrovare qualcosa di cui ci volevamo occupare, non è perchè ogni lasciata è persa: è perchè non ci siamo ricordati che l'uomo è il fabbro del suo destino e quindi... mano al martello.

Un bacio ^__^

Rain-Gioia ha detto...

Ma questi disegni sono tuoi?
Leggo di te e mi sorprendono le tue parole.
Sembra di conoscerti.
Chissà!