giovedì 27 settembre 2007

solo un uomo


"Eppure io non volevo vivere se non quello che spontaneamente proveniva da me stesso.
Perché mai era così difficile?"

" [...] La mia storia è tuttavia per me più importante di quanto non sia per un qualsiasi altro scrittore la propria; perché è la mia, è la storia di un uomo, non di un uomo inventato, possibile, ideale o comunque non esistente, ma reale, unico, vivo. Certo, che cosa sia veramente un uomo vivo, oggi lo si sa meno che mai, per questo si uccidono in quantità uomini, ognuno dei quali è un tentativo della natura prezioso e irripetibile. [...] Ma ogni uomo non è solo se stesso, è anche il punto straordinario, particolarissimo, in ogni caso importante e singolare, in cui si incrociano i fenomeni del mondo solo per una volta e mai di nuovo. Per questo la storia di ogni uomo è importante, eterna, divina, per questo ogni uomo, finché vive in qualche modo e assolve al volere della natura, è un essere meraviglioso e meritevole di attenzione. In ognuno di noi lo spirito ha preso forma, in ognuno di noi soffre la creatura, in ognuno di noi viene crocifisso un redentore. [...]
La vita di ogni uomo è una via verso se stessi, il tentativo di una via, la traccia di un sentiero. Nessuno è mai stato del tutto se stesso; ma ognuno tende a diven
tarlo, chi confusamente chi più chiaramente, come può. Tutti portano con sè fino alla fine i resti della nascita, secrezioni e gusci d'uovo di un mondo primordiale. Alcuni non diventano mai uomini, restano rane, lucertole, formiche. Alcuni sono uomini sopra, pesci sotto. E sono comuni le origini, le madri, tutti veniamo dal medesimo abisso; ma ognuno, tentativo che si proietta dalle profondità, tende alla sua meta.[...] "

Vado avanti, evitando le domande, escludendo le scadenze dalla scaletta quotidiana. Basterebbe poco. Giusto un po' di ordine in questa mente un po' malata. Ma è facile dirlo, e impossibile farlo. Obiettivi instabili, volizioni alterne, mancanza di coraggio, paura di cambiare. Contributi all'inerzia che mi assale.
Perché c'è bisogno di queste evoluzioni indotte? Ho superato abbastanza ostacoli nelle ultime notti estive. Non è bastato? Non è bastato sentirsi preso in giro da chi credevi ti fosse vicino? Non è bastato accorgersi di avere qualcuno da tenere accanto? Non è bastato che mi sentissi sciogliere il cervello dentro, in preda a problemi inutilmente imposti da me e dalla società? Non è bastato che faticassi per uscire dalla vita precedente? Non è bastato che mi asciugassi la gola, cantando, la pancia, baciando, o gli occhi, per giorni interi? Evidentemente non è bastato.
Ora mi sveglio la mattina, e il mio pensiero va agli angeli. Ma loro non possono aiutarmi. E' la mia vita. La mia scelta. Sono io. E io solo. Ma, solo, non so che fare ora, la mia mente continua a girarsi intorno, e si perde. E il tempo scorre, e io mi perdo.
Nel frattempo vivo. Nel frattempo suono. Nel frattempo leggo. E da quello che leggo scopro che l'unica cosa di cui ho bisogno, è essere me stesso. L'unico obiettivo, sono io. L'unica vera cosa importante, è che io non tradisca mai me stesso. Ogni passo che faccio, deve avvicinarmi a me. E tutto ciò non fa che complicare tutto. Devo prendere una decisione, non conveniente, ma attinente. E l'attinenza non è distinguibile ora.
Stanotte, mentre dormivo, sentivo le gocce di pioggia sulla finestra della mansarda, e c'era un po' di Luna, che mi illuminava un po' il viso. Non riesco a capire cos'altro ci sia di importante. Svegliarsi, la mattina, e scegliere la via da percorrere. E poi correre, fino a che torna la Luna, e tornare a casa, con una manciata di aria in mano, ma con un'emozione in più nella pancia. E' così che vorrei vivere.
Tanto prima o poi la Natura si scatena, e i cani diventano cani, i pesci, pesci, gli alberi alberi, gli uomini, uomini.
E io sono un uomo. Un uomo con le ali, magari, ma un uomo. Un uomo che sa di essere un uomo. Un uomo che tende alla perfezione. Un uomo che vuole evadere da questa condizione limitata e limitante. Un uomo, per ora. Poi magari riuscirò a fare un altro passo verso la perfezione. Tutto sta nella consapevolezza, ma mi rendo conto che a volte, anche ad occhi aperti, le forme non sono ben distinte, ci sono dei particolari che mi sfuggono. E allora io corro. Oggi voglio correre, e prenderò questa direzione. Dormirò sotto quell'albero, stanotte, e domattina sarà la volta di una nuova scelta. Prima o poi la strada giusta mi verrà incontro.
Ciò che importa è che nel frattempo io riesca a riempirmi di lucide passioni e ricordi.
Ciò che importa è che Io ci sia in ogni momento.
Spero che vicino a me possa esserci qualcuno.


4 commenti:

Prescia ha detto...

che emozione....
e non sai quanto ti capisco...
e non sai quanto vorrei che qualcuno capisse un disagio che è diventato una storia (vai su www.tellastory.wordpress.com e capirai come il disagio può dar vita a persone nuove...diverse...la mente a volte partorisce di quelle follie....)
mi ha emozionato il tuo correre verso la luna....il mio satellite...la mia compagna...il mio giudice...che mi tende la mano quasi ogni notte...quando non riesco a dormire....quando non voglio dormire...
un abbraccio forte... uomo con le ali ;)

Alzata con pugno ha detto...

Credo che la cosa più difficile sia fare il primo salto, decidere di farlo, spalancare le ali e scoprire che è vero, si può volare.
Spesso certe prese di coscienza le abbiamo dopo una grave delusione, una grave perdita, una grave malattia (fisica, mentale)...è un peccato che pochissimi di noi nascano con la forza.

Prescia ha detto...

una grave delusione...sono d'accordo.... :(

Arianna ha detto...

NN posso fare a meno di darti ragione, hai scelto una bella immagine, io le ho dato una mia personale interpretazione.. In fondo, nn è della perfezione che abbiamo bisogno, ma di poter toccare anche cn una sola punta delle nostre dita quella luce, che pur lontana è solo sopra la nostra testa, basterebbe alzare lo sguardo e specchiarsi nel cielo, forse in tanto disordine riusciremmo a cogliere anche solo un piccolo particolare, leggermente definito, capace di distinguersi fra tanta imperfezione..Spero che tu ci riesca,... Un salto nel vuoto.. e forse qualche certezza in più.. un abbraccio...